Il servizio postale italiano nelle mani del software open source


Dichiarazioni rassicuranti, Poste Italiane pensa al mondo Open Source ed anzi le utilizza da tempo

Recentemente si è svolto a Roma l’Executive Meeting organizzato da Red Hat, durante la manifestazione uno dei più importanti interventi è stato quello di Roberto Di Mambro, il quale, come responsabile dell’unità organizzativa “Architetture e Standard Applicativi” ha presentato in questa occasione il Centro di Competenza Open Source di Poste Italiane.

Il Centro di sviluppo per le soluzioni open è stato realizzato nel 2008 con il compito di definire architetture e soprattutto formati standard da utilizzare come strumenti di produttività.

Due anni sono passati dalla creazione del “dipartimento” e, con un certo orgoglio, il rappresentante di poste italiane ha snocciolato una serie di successi che va dalla creazione di un ambiente completamente Open Source per la realizzazione, il collaudo e lo sviluppo di piattaforme per approdare al grande ed importante campo dei formati che, in un ente del genere, devono necessariamente essere aperti per garantire la compatibilità del materiale prodotto con tutti i software che rispettino lo standard.

Un esempio di questi successi è la piattaforma di tracking dei pacchi o delle lettere la quale è stata completamente realizzata usando prodotti Open Source.

Speriamo che questo tipo di innovazione passi per una riduzione dei costi in modo da recuperare fondi essenziali da investire in altri comparti che, definirei critici, dell’azienda.

Articolo: Linux e dintorni.