Arriverà la banda langa anche per noi?
Durante un’intervista su RTL 102.5, Renato Brunetta, ha promesso un broadband di 2Mb entro il prossimo anno. Il progetto partirà da un adeguamento del broadband italiano per mettersi alla pari con gli altri paesi del nord europa.
Basteranno il via libera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) e 800 milioni di euro.
Brunetta continua dicendo che non è un problema di investimenti, ma manca ormai solo l’ultima spinta. Nell’arco di ottobre-novembre possiamo avere il via libera dal CIPE.
Anche se le dichiarazioni di Brunetta sembrano essere fiduciose, i recenti dati dello studio Broadband Quality Index (BQI) sulla qualità delle connessioni di 66 paesi analizzati dimostrano che l’Italia, pur avendo avuto un incremento della penetrazione della banda larga del 51% nel 2008 e del 56% quest’anno, si è piazzata al 38esimo posto. Pare che il Broadband Quality Score sia di 28,1 su 100, sfiorando soltanto la soglia ottimale fissata (30), necessaria per avere i requisiti minimi capaci di gestire le applicazioni web più moderne.
Su questo argomento vorrei aprire una piccola parentesi. Qualche giorno fa la mia classe ed il Prof. parlammo della banda larga nei vari paesi e quindi ci siamo “ritrovati” a parlare anche di questa notizia. Per quale motivo in Finlandia, dove risiedono pochi abitanti rispetto all’Italia ed è comunque tra i primi posti del BQI, ha ricevuto un aumento della banda larga e noi Italiani no?
La massa, facilmente arriva alla conclusione che il problema è nostro, che non riusciamo ad organizzarci e non fruttiamo bene soldi!
Ma non è così.. noi non siamo inferiori alla Finlandia o ad altri paesi: così come danno la banda larga a loro la devono dare anche a noi!!
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