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Gli IPv4 stanno finendo: YouTube passa a IPv6

L’indirizzo IP (Internet Protocol), non è altro che un numero che identifica univocamente un dispositivo collegato ad una rete informatica, internet o intranet. In linea di massima può essere inteso anche come l’indirizzo stradale o il numero telefonico di una persona, grazie ad esso si può risalire a chi lo sta utilizzando.

Solitamente l’indirizzo IP è di tipo dinamico, cioè che viene contrattato ed assegnato ad ogni connessione. Esistono però anche indirizzi statici, cioè assegnati a priori ad un host (Dispositivo in rete) che rimane quello e non cambia.

Principalmente, la prima concezione di questi indirizzi (IPv4), che è il protocollo di comunicazione che ancora la maggioranza degli utenti ancora utilizza è così composto:

Si tratta di indirizzi formati da 32bit (4 byte), separati da un “.” byte per byte. Abbiamo quindi 4 serie di numeri xxx.xxx.xxx.xxx con x che va da 0 a 255.

Esempio: 195.24.65.215 questo è un indirizzo IP.

Data la stragrande popolarità di Internet, negli ultimi anni a questa parte, il numero di indirizzi IP utilizzati è cresciuto in maniera esponenziale.

Secondo alcuni calcoli la situazione è così:

liberi 402.653.160 su 4.294.967.295

Per risolvere questa situazione si è creato un nuovo standard IP, chiamato IPv6, che consiste nell’utilizzare indirizzi da 128bit (16byte), più precisamente 8 gruppi di 4 numeri esadecimali che rappresentano 2 byte ciascuno.

Ogni numero va quindi da 0 a 65535, questa volta per separare i gruppi è stato usato “:” i due punti. Esempio: 2001:0DB8:0000:0000:0000:0000:0000:0001 che può essere abbreviato in 2001:DB8::1

Negli ultimi tempi si è alzato un polverone riguardante questi 2 protocolli di comunicazione, IPv4 sta per finire bisogna passare ad IPv6, si era stabilito di effettuare questo trasloco nel 2010, ma sembra che dovremmo aspettare almeno il 2011.

Gli studiosi insistono col dire che questo passaggio costerà molti soldi e un enorme quantità di tempo, Google non la pensa così e qualche giorno fa ha iniziato la transazione di YouTube da IPv4 ad IPv6.

Il secondo sito più popolare della rete, con una grande quantità di server, ha liberato i suoi indirizzi, passando quasi completamente sui nuovi IPv6.

YouTube si rinnova: era ora!

YouTube, che dopo aver annunciato la disponibilità dei primi streaming a pagamento e i primi sperimenti con HTML 5 (sarebbe a dire video senza Adobe Flash), passa ora ad un design differente e a un nuovo servizio di “consigli musicali” offerto agli utenti.

In questo modo, YouTube, dovrebbe iniziare a far guadagnare il proprietario “Googleplex”.

La nuova interfaccia di GoogleTube è ancora più semplice rispetto a quella precedente: il sistema di valutazione dei video (con le stelline) è stato eliminato, la modalità di visualizzazione dei video correlati è cambiata infatti adesso è ancora più efficace nel restituire risultati inerenti a quanto desiderato dall’utente.

La parte più significativa è stata riservata al player multimediale vero e proprio che ha ora nuovi comandi per scegliere la risoluzione (da 360p fino a 1080 pixel), centrare la finestra di riproduzione o passare alla modalità a pieno schermo.

Inoltre è stato aggiunto Music Discovery Project and Playlist Creation Tool, un nuovo servizio che offre agli utenti la possibilità di cercare nuovi artisti e nuovi generi partendo da un nome noto che però non sembra dare al momento buoni risultati.

Vedremo in futuro cosa ci riserverà il nuovo YouTube!

MiniTube: Il browser per i video

MiniTubeMinitube è un software che ci permetterà di tenere sempre a “portata di click” tutti i video di youtube.

Se non volete o potete utilizzare il browser per poter visualizzare i video da youtube, potete provare ad installare Minitube.

Una volta installato si aprirà la finestra principale del tool dove potremo digitare le nostre parole chiavi e cercare i video che vogliamo osservandoli direttamente da minitube senza bisogno di nessun browser.

Possiamo installare MiniTube in due modi, come al solito o da terminale attraverso i repository o semplicemente scaricando un pacchetto autoinstallante disponibile qui.

Per installare da repository, aprire un terminale e digitare:

sudo add-apt-repository ppa:neversfelde/ppa

sudo apt-get update

sudo apt-get install minitube

Realizzare presentazioni video su Linux

Per la serie: Linux non è da meno di Windows e Mac Os X. Ecco a voi un programma per la creazione di presentazioni e video.

Proprio come Windows Movie Maker, attraverso pochi clic è possibile creare delle presentazioni video in alcuni minuti. Con SMILE puoi anche aggiungere effetti di transizione da un catalogo molto ampio, tra immagini rotanti e slide animate.

Da notare anche la possibilità di inserire sia immagini che file video, convertire e salvare il tutto in un file video, con diverse codifiche tra cui: xVid, MPEG2, Flash ecc.

SMILE non è disponibile nei repository ufficiali ma bisogna installarlo tramite un pacchetto precompilato .deb che potete scaricare qui.

Per installare il programma da terminale,invece, bisogna dare i seguenti comandi:

wget http://download.tuxfamily.org/ufs/dists/jaunty/main/binary-i386/graphics/smile_0.9.14-0ufs1_i386.deb
sudo dpkg -i smile_0.9.14-0ufs1_i386.deb

Sbizzarrite le vostre menti o semplicemente create le vostre presentazioni di lavoro o storie d’amore. Dei book che riportano i vostri momenti più importanti immortalate in un video stupefacente!

PS: se li caricate su YouTube e volte condividerli con noi scriveteci i link,

WinFF, convertire video in un solo click

Quante volte avete sentito dire al storia che Linux è difficile ecc ecc ecc… Bene, è così difficile, pensate, che convertire un video di qualsiasi formato, in qualsiasi altro formato vogliate è un’operazione per bambini.

Operazione che, su Windows, è abbastanza complessa. Per convertire un video su Windows bisogna scaricare e installare programmi che, spesso, non sono gratuiti e non risolvono il problema perchè il nostro formato non è supportato.

WinFF è un software open source che consente la conversione dei video con una semplicità e funzionalità unica. Basta cliccare su “Add” per aggiungere i video da convertire, scegliere il formato di destinazione e cliccare sul pulsante “Convert” per avviare l’operazione.

L’interfaccia è davvero molto semplice e i formati supportati sono tantissimi, vecchi e nuovi.

WinFF consente anche di convertire i video scaricati da YouTube, Facebook e qualsiasi altro sito. Successivamente, dato il grande successo del programma, ne è stata compilata una versione per Windows, così da permettere a tutti gli utenti facili conversioni.

Personalmente non ho ancora provato la versione per Windows nè so darvi spiegazioni. Se qualcuno di voi lo prova, per favore, scriva una breve recensione nei commenti. Download

Per installarlo sul vostro Linux la cosa è ancora più semplice, aprite il terminale e digitate: “sudo apt-get install winff” digitate “y”.

APT farà tutto a posto nostro.

“Non perdere la bussola” – Youtube, Google e Polizia uniti

La Polizia delle Comunicazioni, in collaborazione con Google e YouTube, ha organizzato una serie di workshop da tenersi nelle scuole che aderiranno all’iniziativa. L’obiettivo è quello di portare agli studenti maggiore consapevolezza nell’uso di Internet

«”Non perdere la bussola” è un progetto rivolto alle Scuole Medie Inferiori e Superiori presenti sul territorio nazionale che intende fornire agli studenti e agli insegnanti tutti i principali strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole, con particolare riguardo al fenomeno in costante crescita dei social network e delle community di cui YouTube fa parte come piattaforma di condivisione di video più popolare in Italia e nel mondo. [...] A partire dall’anno scolastico 2009-2010, la Polizia delle Comunicazioni con il supporto di YouTube, organizzerà una serie di workshop formativi presso le scuole italiane che decideranno di ospitarli, attraverso esplicita richiesta di adesione. L’obiettivo dei workshop è di insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube come sfruttare le potenzialità comunicative delle community online senza correre i rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti interpersonali scorretti e pericolosi. Molti dei potenziali rischi citati spesso dipendono dalla mancanza di specifica conoscenza delle norme e del codice di condotta di queste realtà sociali online. YouTube intende favorire la diffusione di informazione in merito per contribuire ad un uso più consapevole e responsabile del mondo Internet».

I workshop saranno organizzati da operatori della Polizia delle Comunicazioni e saranno sviluppati sulle seguenti tematiche:

  • La tutela della privacy
  • La netiquette e le norme della community
  • I contenuti generati dagli utenti
  • Il cyberbullismo
  • La tutela del copyright

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