Articoli marcati con tag ‘Windows Vista’

iPhone, come salvare SMS sul vostro PC

Per chi era abituato al mondo Nokia, con iPhone non avrà trovato un sistema che permette il salvataggio degli sms presenti sul nostro cellulare.

In verità esistono , o meglio, applicazioni a pagamento che permettono questo sistema, oggi vi spieghiamo come salvare i vostri sms presenti sull’iPhone, con un metodo alternativo.

E’ realizzabile anche su iPhone originale! Realizziamo un backup del nostro iPhone, grazie ad iTunes.

Questo passo è fondamentale per la riuscita dell’intero sistema.

Il sito che ci aiuterà in questa opera è iPhone SMS. Dopo esserci accertati del recente stato del backup, entriamo sul sito di iPhone SMS, scorriamo la pagina principale fino al punto 3.

Adesso, nella finestra che si aprirà, dobbiamo localizzare dove si trova il backup appena eseguito.

Il sito ci spiega come questo backup, solitamente va ad inserirsi in una cartella ben precisa, che dipende dal nostro sistema operativo.

Se possediamo il sistema operativo Windows XP (o precedenti), questo sarà il percorsoC:\Documents and Settings\[VOSTRO USERNAME]\Application Data\Apple Computer\MobileSync\Backup\[numeri vari]

Se possediamo il sistema operativo o Seven, il percorso sarà:C:\Users\[VOSTRO USERNAME]\AppData\Roaming\Apple Computer\MobileSync\Backup\[numeri vari]

Se invece possediamo un Mac OS X, il percorso sarà questo:User>Library>Application Support>Mobile Sync>Backup>[numeri vari]

Fatto ciò dovremo selezionare il file .mdbackup o .mddata. Il portale non spiega se uno è migliore di un altro, dunque potete selezionare uno dei due a vostra scelta.

Selezionato il file e chiusa la finestra, passiamo al 4 step. Dobbiamo scegliere il formato in cui esportare i nostri sms: Microsoft Office Excel, Html o Pdf. Una vasta gamma di possibilità per accontentare tutti gli utenti.

Fatto anche questo passo, clicchiamo su Submit e attendiamo di scaricare il file con i nostri sms.

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Scaricare ed istallare i temi ufficiali di Windows 7 su Windows Vista

Con Windows 7, Microsoft finalmente ha cominciato ad offrire una serie di temi ufficiali molto belli per personalizzare l’aspetto grafico del PC a differenza del passato dove ci si doveva rivolgere quasi unicamente a temi di terze parti come visto in Come cambiare l’aspetto a Windows XP/Vista con nuovi temi.

Questi nuovi temi sono tutti per Windows 7 ma esiste la possibilità di istallarli anche in . Vediamo come procedere.

Prima di tutto andiamo nella galleria di temi ufficiali di Microsoft e scarichiamo quelli che più ci piacciono.

Vediamo che questi temi hanno estensione .themepack che in sostanza è un file zip, modificare quindi l’estensione da .themepack a .zip per poter aprirli. Ad esempio quindi beaches.themepack diventerà beaches.zip.

Utilizziamo il nostro preferito per aprire ed estrarre file compressi come 7-zip, WinRar, ecc. All’interno del file compresso troviamo di solito 2 cartelle il .theme che contiene il tema e DesktopBackground che contiene i wallpapers.

Cliccare nella cartella .theme, si aprirà una finestra che chiederà se si vuole istallare il tema di Windows 7. Lo applichiamo ed il tema verrà così aggiornato.

Navighiamo poi all’interno della cartella DesktopBackground dove troveremo più immagini. Scelta l’immagine, con click destro del mouse diamo in Imposta come sfondo.

Per personalizzare ulteriormente lo sfondo dal possiamo fare click destro quindi scegliamo Personalizza-> Sfondo del e selezioniamo l’immagine preferita specificando la modalità di posizionamento (in basso).

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Desktop virtuali anche in Windows con WindowsPager

Gli utenti e Mac sono ormai abituati da anni a lavorare utilizzando i virtuali, ossia quella funzionalità che consente di simulare la presenza di più indipendenti, suddividendo le applicazioni tra gli stessi, in modo da avere aree di lavoro più ordinate e rendere così più piacevole l’esperienza utente.

Purtroppo Windows non ha mai offerto nativamente una funzionalità del genere (viene da domandarsi il perchè, sinceramente…) ma a questa piccola mancanza possiamo porre rimedio agevolmente con WindowsPager: una applicazione che integra all’interno di Windows la possibilità di avere virtuali multipli.
Se state pensando che questa applicazione possa essere pesante ed invasiva sul vostro sistema, smettete immediatamente: WindowsPager è una piccola applicazione (poco più di 5MB), che non richiede installazione (!!!) e che una volta in esecuzione occupa solamente 752KB di RAM (KiloByte, non MegaByte!!!).
Basta aggiungerla all’elenco delle applicazioni in Esecuzione Automatica al caricamento del vostro profilo, per poter cominciare subito ad usufruire di questa comodissima (e, a mio avviso, quasi irrinunciabile) funzionalità una volta che ci si fa l’abitudine.

WindowsPager non si limita a questo però: è anche possibile impostare il numero di virtuali (di default 4), definire le applicazioni che devono essere ignorate dal meccanismo di gestione dei virtuali (ad esempio, un programma di messaggistica istantaneo), spostare rapidamente una applicazione da un virtuale all’altro tramite drag&drop, tramite combinazioni di tasti (personalizzabili dall’utente) oppure tramite le voci al menù contestuale dall’applicazione che vengono automaticamente aggiunte dal programma.

L’unico neo (se così lo vogliamo chiamare) di WindowsPager è l’assenza di una interfaccia grafica di amministrazione. Le personalizzazioni per quanto riguarda il numero di , i tasti funzione ecc devono essere eseguite manualmente dall’utente andando a modificare il file WindowsPager.ini di configurazione presente all’interno della cartella principale dell’applicazione.
C’è comunque da dire che il file è auto-esplicativo e molto ben documentato, quindi anche l’utente meno esperto non dovrebbe incontrare particolari difficoltà nel personalizzarsi le opzioni di questo simpatico .

Per quanto riguarda l’aspetto di compatibilità, WindowsPager sembra comportarsi molto bene: personalmente lo sto utilizzando su un portatile con a 32 bit e sulla mia macchina principale, data di Windows 7 a 64bit e doppio monitor (anche in questo caso, WindowsPager è configurabile con varie opzioni per gestire i virtuali su entrambi i monitor o solamente su uno) senza aver avuto il benchè minimo problema.

Insomma: gratuito, leggero, non richiede installazione… provatelo! :)

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Windows 7: nuove misure per contrastare la pirateria

Microsoft ha annunciato che a partire dal prossimo 17 febbraio verranno rilasciate tramite aggiornamenti di Windows Update alcune nuove misure di , volte a individuare tutti quegli utenti che hanno installato sul proprio computer copire non originali dell’ultimo sistema operativo di Redmond.

Un portavoce di BigM ha spiegato nei dettagli il funzionamento delle nuove metodologie di rilevamento, che sono volte all’individuazione di olte 70 tecniche utilizzate dai cracker per forzare i meccanismi anti-pirateria presenti all’interno dei di Redmond.
Tutte le installazioni del sistema operativo che verranno riconosciute come non originali continueranno a funzionare, ma l’utente riceverà una notifica (non è dato sapere quanto assillante) e lo sfondo del diventerà nero (come visto da Windows XP in poi).

Chi segue questo blog da un po’ di tempo sa benissimo quale sia la mia posizione riguardo le licenze : Open Source o proprietario, poco importa, basta che sia funzionale per l’utente e abbia costi accessibili… (meglio se gratis, ovviamente, per gli utenti casalinghi).

Certo, Microsoft ha costruito un impero con la realizzazione e la commercializzazione di e sistemi operativi per gli utenti finali e, in quanto sviluppatore di professione, concepisco perfettamente la necessità di essere retribuito per lo sviluppo di , ci mancherebbe altro! Ogni azienda ha diritto di fare business e di mettere in campo tutte le contromisure (ovviamente senza ledere la libertà degli utenti) che reputa necessarie per salvaguardare i propri investimenti e quindi il proprio mercato…

Fatta questa doverosa premessa però, forse sono io che tenderò a risolvere la questione in modo semplicistico ma, per ridurre (non dico eliminare, purtroppo), il problema della pirateria… basterebbe abbassare i prezzi!!!
Quale utente si sognerebbe di mettersi a crackare un sistema operativo, infrangendo di fatto la legge (con tutti i problemi annessi e connessi, sia tecnici che giuridici) quando potrebbe avere lo stesso ad un prezzo più accessibile?
Si guardino i listini prezzi di Windows 7: gli upgrade da si discostano di poche decine di euro rispetto alla versione completa (assurdo!!!) e comunque i prezzi base del sistema operativo sono molto elevati: si va da un minimo di 120 euro circa (per l’aggiornamento da Home Premium) per arrivare sino ai 320 euro per la versione completa di Windows 7 Ultimate…

Fate un rapido calcolo di quanto potrebbe impattare una spesa del genere sul bilancio familiare di una normale famiglia italiana (magari con un paio di PC…) ed ecco quindi ovviamente che gli utenti siano spinti e si sentano quasi “autorizzati” a crackare il sistema… non vogliono rimanere indietro con le ultime novità tecnologiche, e al contempo non possono però effettuare un esborso che eccessivo per un budget familiare magari già risicato…

Microsoft, fatti due conti in tasca, guarda quanto spendi per combattere la pirateria e vedrai che molto probabilmente spendi più di quanto perderesti se abbassassi i costi delle licenze…

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AquaSnap: le funzionalità di Windows anche su Vista ed XP

Tra le tante nuove funzionalità introdotte da Windows 7 quelle che ho sicuramente apprezzato maggiormente (a parte ovviamente al reattività e la leggerezza del sistema, che hanno fatto un salto enorme rispetto a Vista) sono le nuove modalità di gestione delle finestre, chiamate Areo Snap ed Aero Shake.

Per chi non conoscesse queste nuove caratteristiche introdotte in Windows 7, Aero Snap è quella funzionalità tramite le quale è possibile dimensionare direttamente le finestre semplicemente mandandole “a sbattere” ai bordi del monitor: se la finestra viene portata vicino ai bordi laterali, viene dimensionata in modo da occupare metà del video. Se invece viene mandata verso il bordo superiore, viene massimizzata a tutto schermo.

Areo Shake invece è una funzione complementare per cui basta “acchiappare” una finestra come se la si dovesse trascinare e scuoterla, per vedere tutte le altre finestre ridursi automaticamente ad icona. Dualmente, se dopo aver minimizzato le altre applicazione si scuote nuovamente la finestra attiva, queste vengono ripristinate allo stato precedente.

Personalmente una funzionalità di cui ormai fatico a fare a meno è proprio Areo Snap. In ufficio lavoro su una macchina equipaggiata con Windows 2003 mentre sul portatile ho . Non avete idea di quante volte durante la giornata mi ritrovo a portare una finestra verso l’alto e “stupirmi” (per non dire “incavolarmi” :) ) perchè non viene massimizzata!

Ecco quindi che mi sono messo a cercare su Internet una applicazione che mi consentisse di integrare questa nuova funzionalità nei sistemi precedenti Windows 7: trovata! Si tratta di AquaSnap.

Installando AquaSnap possiamo aggiungere quindi queste due nuove caratteristiche anche ai sistemi operativi più “vecchi” (da Windows 2000) in poi.

L’applicazione è ben strutturata, con un comodo pannello per le impostazioni tramite il quale è possibile impostare tutte le opzioni principali. Non ho notato rallentamenti di alcun tipo durante il normale utilizzo del PC e l’uso di memoria è davvero esiguo: sul portatile con , sono usati complessivamente 524Kb di RAM!

La stabilità è ottima e “convive” perfettamente anche con WindowsPager, che utilizzo quotidianamente e del quale non saprei più fare a meno.

Da provare!

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Installare VirtualDub, LAME Mp3 su Windows 7 a 64 bit

Installiamo VirtualDubAndiamo alla pagina di download di VirtualDub e scarichiamo l’ultima versione (attualmente la 1.9.9). Attenzione a scaricare la versione a 32bit! I codec che andremo ad installare NONfunzionano correttamente con la versione a 64bit!!!

Estraete l’archivio di VirtualDub nella posizione a voi preferita (personalmente l’ho estratto inC:\Program Files (x86)\VirtualDub). Decidete voi se volete creare link sul o nel menù di avvio.

Installiamo i codec DivX e XviD
Scarichiamo i codec DivX e XviD ed installiamoli.
In questo passaggio non sono necessari accorgimenti particolari.

Installiamo il codec LAME Mp3

Ora viene la parte un po’ più complicata: l’installazione del codec LAME Mp3.
Come prima cosa, scarichiamo il codec LAME ACM (al momento della stesura di questo post, la versione è la 3.98.4).
Dopo aver scaricato l’archivio compresso, estraiamolo in una cartella facile da raggiungere (ad es. C:\lame). Mentre su Windows XP era sufficiente fare click con il tasto destro sul file LameACM.inf e selezionare Installa, su e Windows 7, le cose sono un attimo più complesse (specie se il sistema è a 64bit).

  1. Aprite un prompt dei comandi come amministatore (Avvio -> Tutti i programmi ->Accessori -> Prompt dei comandi) facendoci click con il tasto destro del mouse e selezionando dal menù contestuale Esegui come amministratore.
  2. Se il sistema è a 32 bit, al prompt dei comandi inserire:
    rundll32.exe setupapi.dll,InstallHinfSection DefaultInstall 0 c:\lame\LameACM.inf

  3. Se il sistema è a 64 bit, al prompt dei comandi inserire:
    C:\Windows\SysWOW64\rundll32.exe setupapi.dll,InstallHinfSection DefaultInstall 0 c:\lame\LameACM.inf

Ecco fatto! Ora nel nostro sistema sono installati VirtualDub, i codec DivX, XviD ed il codec LAME MP3. Buon encoding a tutti!


Spero che questa “mini guida” possa essere di aiuto per evitare di impazzire

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