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Articoli marcati con tag ‘open source’

ArtistX: la distro per gli smanettoni

ArtistX Distro artistica

Per la gioia di tutti gli smanettoni di grafica, editing video, rendering e quant’altro è stata rilasciata a inizio febbraio una distro realizzata apposta per voi, professionisti e non, artisti o amatoriali, meglio ancora… creativi.

Si tratta di ArtistX 0.8, una distribuzione basata su Ubuntu 9.04 che raccoglie in un live Dvd tutto quello che può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. I migliori strumenti free per affrontare la multimedialità.

ArtistX è disponibile con Gnome 2.26 e KDE 4.2 subito pronta con gli effetti 3D per il desktop, grazie a Compiz Fusion, ed il kernel 2.6.28.

Davvero completa e ricca di strumenti utili anche ai liberi professionisti, contiene al suo interno strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, ci sono programmi e tools di tutti i tipi.

L’unica pecca, che in una distro del genere non poteva esistere, è il lato artistico: la grafica lascia molto a desiderare, i temi non sono granchè, ma nulla di irreversibile e facilmente personalizzabile.

Certo che questi programmi non sono proprio tutti necessari, molti sono ripetitivi e inutili, ma con un po’ di esperienza è possibile scegliere quali tenere e quali cancellare, sul sito gli sviluppatori promettono la possibilità di poter richiedere una distro personalizzata.

In ogni modo resta sempre la migliore distro per chi desidera di avere il programma giusto al momento giusto sulla propria pendrive.

Darrel Ince: rilasciate i codici per le ricerche!

Il professore Darrel Ince, dopo un’analisi molto accurata di milioni di linee di codici riguardanti calcoli scientifici, ha dimostrato la presenza di possibili errori e incoerenze.

Il problema si è dimostrato abbastanza pericoloso poichè anche un semplice errore può invalidare tutti i risultati e tenendo il codice privato diventerà più difficile verificare un corretto studio scientifico.

Per questo motivo Darrel Ince, dell‘Open University, si è appellato a tutti gli scienziati per convincerli a rilascire le sorgenti di tutto il codice che utilizzano per le loro ricerche.

Perché l’Open Source non è soltanto la condivisione di linee di codice, non è soltanto la moda del momento, investiamo nel futuro… investiamo nell’Open Source.

In questo modo gli scienziati potranno essere più sicuri di non dover avere a che fare con errori della ricerca scientifica, e nell’ambito della programmazione e dei software avremo qualcosa di più sicuro, economico e che abbracci più problemi!

Google Summer of Code approda su LXDE: Cercasi Programmatori

Per dare un altro spunto a chi sta leggendo questo articolo per passare al mondo dell’Open Source, ci pensa LXDE.

Questo desktop environment, sempre più completo e apprezzato, si sta dando da fare per far parlare di se ed emergere in un mondo non più vergine dove grandi colossi detengono i primati.

Certo, è un po’ presto per parlare di estate, ma pensando alla prossima Summer of Code, una delle possibili scelte è proprio LXDE.

GSoC, Google Summer of Code, è un progetto Open Source di Google, che vede protagonisti i giovani, gli studenti di informatica che intendono trovare un impiego estivo nel proprio settore, iniziando a scrivere del codice in modalità telelavoro, comodamente da casa.

Pensate… pagati per scrivere codice utile che molto probabilmente vi ritroverete ad usare molto presto, LXDE sarà il desktop environment di default per Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, dando vita così a LUbuntu.

il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.

Linux Training: Corsi di Linux gratuiti

A partire da Marzo, la Linux Foundation organizzerà gratuitamente dei seminari web, parte del progetto Linux Training, tenuti da famosi sviluppatori GNU/Linux e basati sulle loro esperienze personali.

E’ una grande opportunità di apprendimento diretto, proveniente degli sviluppatori più importanti, e un modo per sperimentare le tipologie di corsi offerti dal programma Linux Training della Linux Foundation.

I primi seminari web (detti webinar) in programma per ora sono:

  • “How to Work with the Linux community”
    di Jon Corbet: editore di LWN.net e sviluppatore del kernel
  • “An Introduction to Git”
    di James Bottomley: kernel maintainer e presidente del TAB ( Linux Foundation Technical Advisory Board)
  • “Linux System Troubleshooting and Tuning” and “Linux Administration 101”
    di Joe “Zonker” Brockmeier: autore Linux autore e community manager
  • “A Linux Filesystem Overview” and “Linux Virtualized Storage”
    diChristoph Hellwig: membro del TAB e kernel developer
  • “Btrfs: An Intro and Update” to the new file system for Linux
    diChris Mason: membro di TAB e direttore di progetto
  • “Linux Performance Tuning”
    di Ted Ts’o: primo sviluppatore kernel per il nord America

Per chi volesse iscriversi, può trovare la form di partecipazione a questo indirizzo.

Fonte | bubbakk

Adobe Flash Player: alcuni problemi con Linux

Senza lasciarci trasportare troppo dai pensieri che le ultime novità, specialmente da parte di Apple, ci hanno riservato negli ultimi giorni, direi che non sia il caso di tralasciare i problemi di prima.

Come ben sappiamo, su Linux non abbiamo un flash player alla pari di tutte le altre versioni per gli altri Sistemi Operativi. Mike Melanson, infatti, capo del progetto flash player si Linux, ha iniziato una vera e propria battaglia contro le API per l’accelerazione video.

Un flash player è diverso dagli altri player video, che devono solo riprodurre filmati, flash player ha molto più lavoro da svolgere tra cui molte conversioni.

Critiche e lamentele del tutto lecite in quanto assolutamente veritiere, ma da quale pulpito viene la predica? E’ impossibile accettare critiche su un lavoro di anni e anni da chi non ha mai dato nessun contributo e impegno nello sviluppo.

Come se non bastasse, Melanson, afferma anche che non c’è supporto per il coprocessore Broadcom Crystal HD perché i driver per linux non sono ancora pronti.

Certo Melanson, i driver di cui parli sono open source e già utilizzati dal progetto XBMC per la decodifica dei video 1080p, non scaricare la colpa agli altri, è inutile.

Forse non c’è molto da stupirsi se non esiste ancora una versione decente di flash se a dirigere lo sviluppo è uno che afferma cose come questa. Cosa ne pensate voi?

Fonte: OSsBlog

Un gruppo di Hacker Ignoti rimpiazzano la homepage di BerliOS

Deface BerliOS Hacked

Recentemente la piattaforma per lo sviluppo BerliOS (Berlin Open Source) è stata bucata con successo da un gruppo di hacker ignoti.

La homepage è stata rimpiazzata con il messaggio che vedete (parzialmente) in copertina. Un’accusa diretta al responsabile Jörg Schilling per la sua scarsa capacità di amministrazione e di essere già stato “bucato” nel 2005.

Gli attaccanti sono riusciti ad accedere anche ai server svn.berlios.de e download.berlios.de rendendo quindi possibile l’alterazione del codice di qualsiasi progetto presente.

Jörg Schilling ha affermato che da una prima verifica non sembrano ci siano state modifiche e quindi non è necessario avvertire nessuno. Un’affermazione che magari potrebbe spiegare il motivo per cui non è presente alcuna indicazione dell’accaduto sul sito.

Il sottoscritto reputa piuttosto grave che chi non ha saputo garantire la sicurezza del portale ora possa dire che non ci sono problemi e cerchi di insabbiare tutto. Un sito di questo genere dovrebbe avere un politica full disclosure con una notifica immediata del fatto, come è potuto accadere e di cosa verrà fatto per evitare che si ripeta in futuro un fatto simile.

Il messaggio sembra lasciato da white hat e quindi non dovrebbero esserci pericoli, ma se qualcuno di voi ha dei progetti ospitati sul portale sarebbe il caso che li verificasse.

Notizia: OSsBlog

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