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Karmic Koala non vedrà mai un LXDE stabile: uscita rimandata a Lucid Lynx
Leggo poco fa su OssBlog una notizia che mi ha rattristito riguardante il nostro amato pinguino.
Pare che non sarà rilasciata una versione ufficiale di Lubuntu, ma il nuovo LXDE verrà introdotto ufficialmente solo con l’avvento di Lucid Lynx.
Nonostante che, i rumors, annunciavano il suo rilascio con Ubuntu 9.10, per ancora oscuri motivi, non sarà così. Un fallimento dunque da parte della LXDE Foundation? Una collaborazione non portata a termine? Cosa precisamente è successo?
Domande a cui oggi non so dare risposta, ma presto, appena ci saranno altri notizie vi terrò informati sull’accaduto.
Non è tutto del tutto perso, le buone intenzioni sembra che c’erano. Lubuntu 9.10, infatti, può essere provato dagli utenti di Karmic, sfruttando i repository multiverse per installare il meta-package “lubuntu-desktop”.
Si consiglia di effettuare l’installazione da un sistema privo di ambiente grafico e con APT, specialmete su vecchie macchine.
La prima versione stabile di Lubuntu verrà rilasciata con Ubuntu 10.04 Lucid Lynx il prossimo 29 Aprile 2010.
Ubuntu 9.10 notifica aggiornamenti
Dopo circa un mese che utilizzo la beta di Karmic Koala, finalmente mi sono reso conto di cosa mi mancava!
Non sono molto appassionato delle release *.04 infatti passo direttamente alle *.10. Come anche in questo caso, sono Passato da Ubuntu 8.10 a 9.10.
Vado scoprendo le cose piano piano, sentivo mi mancava qualcosa della mia vecchia distro e finalmente sono arrivato alla conclusione: Update-Notifier!
In Ubuntu 8.10 quasi giornalmente sbucava fuori un icona nell’area di notifica che ci informava della presenza di aggiornamenti. Un po’ come fa Windows Update.
Tutto questo in Karmic non esiste. Perchè? Beh Perchè è disabilitato!!

Per prima cosa consiglio di attivare anche i Repository di Canonical oltre a quelli PPA di Ubuntu:
- Sistema -> Amministrazione -> Gestore Aggiornamenti
- Cliccare su Impostazioni
- Nella sceda “Altro Software” mettere la spunta su tutti
- Nella scehda “Aggiornamenti” selezionare: karmic-security, karmic-updates, karmic-proposed
- Salvare e Chiudere.
Questo vi permetterà di ricevere una vasta gamma di aggiornamenti, anche riguardanti software di terze parti.
Per ripristinare la notifica degli aggiornamenti invece, da terminale:
- “gconf-editor” e si aprirà il registro di sistema
- Cliccare su App/update-notifier
- Modificare il valore della chiave “regular_auto_launch_interval” da 7 a 0
- Assicurarsi che “auto_launch” sia deselezionato” (grazie michele per la segnalazione)
Chiudiamo gconf-editor e riavviamo la sessione. Da adesso Gnome ci avvisera’ di eventuali aggiornamenti ogni qual volta saranno disponibili.
Il giorno dei pinguini: Rilascio ufficiale di Ubuntu 9.10 Karmic Koala
Eccoci qui a tornare sull’argomento Karmic Koala. In questi giorni siamo stati un po’ distratti dall’uscita di Windows 7 e da tutte le novità che Google ci ha riservato, di cui parlerò negli articoli successivi.
Oggi, dicevo, è la data designata all’uscita di Linux Ubuntu 9.10, nome in codice Karmic Koala (l’amichetto del Leopardo, ahahah).
Alcuni siti hanno pubblicato già l’uscita di questa nuova versione del pinguino, addirittura alcune ore prima del rilascio… Prevedono il futuro o semplicemente inventano le cose?
Raccomando solo una cosa, non per essere sempre quello che… ma, come voi, e come me, ci saranno moltissime altre persone ad aspettare questo rilascio e quindi il download diventerà lentissimo, il sito di ubuntu irraggiungibile e tutti noi avremmo la nuova distro in ritardo.
Come fare allora? La ISO sarà disponibile anche su torrent subito dopo il rilascio di canonical, consiglio quindi vivamente di scaricare da lì così da aiutarci tutti, condividendo la banda grazie al peer to peer! Io scarco da te, tu scarichi da me, e siamo tutti felici.
Approfitto, nel contesto, per ricordare le novità che Karmic porta con se:
- Nuova estetica
- Performance notevolmente migliori
- Nuove interfacce facilitate per utenti meno esperti
- Nuovo gestore di Boot: Arriva infatti GRUB2.
- Tempi di avvio notevolmente migliorati
- Introduzione di Upstart, il demone che sostituisce Init e permette l’avvio contemporaneo di più processi (pipelining)
- Nuovo file system Ext4, per non perdere accidentalmente i dati
- Nuova versione di Gnome
- Ubuntu Software Center e molto altro ancora…
Inoltre in questa nuova versione, troverete molti software già installati, i più utili e i più popolari, client per l’Istant Messagging, leggere la posta. Cosa molto importante, dato che ormai vanno di moda i Netbook, Canonical pensa anche a loro:
Con Ubuntu 9.10 è presente anche la versione Ubuntu Netbook Remix, ottimizzata al meglio per i nebook. Io sto attualmente utilizzato la beta, faccio parte dei Beta Tester e devo dire che questa nuova versione è davvero la svolta! Siamo finalmente arrivati ad avere una distribuzione che tiene benissimo testa a Winzoz e a Mac Os.
Qualcuno di voi è già passato a Ubuntu 9.10?
Che aspettate, il download è disponibile qui!
Velocizzare l’avvio di Karmic Koala, disabilitando Usplash e Xsplash
Girovagando sul web mi sono imbattuto in un post che mi ha fatto pensare molto sulla velocità di avvio di Linux… Non conosco l’autore nè conoscevo prima il blog, però era da un po’ di tempo che pensavo la stessa cosa a riguardo.
Nella nuova Ubuntu Karmic Koala 9.10 abbiamo avuto delle innovazioni quali: un nuovo gdm, un nuovo Xsplash, un nuovo Usplash. Cosa sono?
GDM, è l’acronimo di Gnome Display Manager, è il programma che permette all’utente di effettuare il login in un sistema Unix ( quale Linux ) tramite una piacevole interfaccia grafica in cui inserire username e password, ecc.
Xsplash è un progetto software della comunità di Ubuntu, che sostituisce lo scorrimento di schermate di testo durante l’avvio di Linux con una schermata grafica di avvio. In pratica è la schermata di caricamento del GDM.
Usplash, invece, è il logo di ubuntu in bianco all’inizio del boot del sistema, che a me semplicemente piaceva di più a colori.
Queste innovazioni grafiche, che trovo molto simpatiche e utili, avvicinano molto Linux agli altri sistemi operativi e a Windows. Sconsiglio ad un nuovo utente di Linux di apportare queste modifiche, in quanto, disabilitandole, vi ritroverete ad avviare il sistema “all’antica“, cioè vedendo un paio di schermate nere con delle scritte e dei codici quasi incomprensibili.
Io però che sono minimalista e un amante ( segreto ) di Unix integrale e del terminale ( schermata nera con le scritte, per intenderci ) preferisco disabilitarle.
Secondo il mio futuro amico Dario Parisi ( Dario ti contatterò al più presto ), Xsplash ruba una manciata di secondi ( soltanto 40/30sec ) per caricare la schermata di login e altri 10sec per caricare il desktop.
Ho preso, anche io, la “saggia” decisione di rimuoverli entrambi, o meglio di disattivarli. Per eliminarli da synaptic o da terminale, si causerebbero troppi problemi, in quanto verrà disinstallato anche ubuntu-desktop, cosa da non fare assolutamente. Come fare allora?
Per prima cosa disabilitiamo Usplash.
Questa parte è stata corretta da un lettore, testata personalmente da me e funzionante. ringraziamo quindi Ub4ever:
Apriamo il mio amato Terminale e digitiamo: “sudo gedit /etc/default/grub”
Si aprirà un file con del testo e cerchiamo la stringa GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash” ecco lì la colpevole, modifichiamola in modo da avere: GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”"
Salviamo e chiudiamo il file, a questo punto dobbiamo solo aggiornare il menu, digitate: sudo update-grub ed il gioco è fatto!
Disabilitare Xsplash
Bisogna rinominare due file del GDM, quindi digitiamo da terminale:
“sudo mv /etc/gdm/Init/Default /etc/gdm/Init/Default.disabled” ( schermata di caricamento prima del login)
“sudo mv /etc/gdm/PreSession/Default /etc/gdm/PreSession/Default.disabled” ( schermata di caricamento del desktop )
Fatto questo riavviate il vostro pc e vedrete sparire Usplash e Xsplash.
Avevo intenzione di pubblicare questo articolo, prima o poi, ma mi mancavano i comandi per disabilitare gli Splash, su Google, non sono presenti guide in italiano o qualche sito di cui ne parla. Io sono troppo pigro per attaccarmi ad un argomento e Googlare tutto il giorno, ringrazio quindi Dario per averlo fatto a posto mio.
Complimenti Dario, un bellissimo Articolo!
La mia opinione su Ubuntu 9.10 Beta e il contenuto della distro

Nella giornata del 2 Ottobre 2009 è stata rilasciata la versione beta di Ubuntu 9.10, nome in codice “Karmic Koala”, come segnato sulla roadmap con rilascio ufficiale previsto intorno al 29 Ottobre.
Da bravo Linuxiano e fedelissimo di Ubuntu, ad una settimana dalla beta sento di dover portare ai miei utenti le mie idee.
Ubuntu 9.10 Beta riconferma tutte le sue funzionalità, già presenti nella versione Alpha 6, con alcune aggiunte di programmi come: Quickly, AppArmor, Libvirt.
Con il lancio di Karmic Koala, coincide il lancio del centro software dedicato ad ubuntu, finalmente ufficializzato con il nome di “Ubuntu Software Center” ( nella Alpha 6 si chiamava “Ubuntu Software Store” ) che sembra essere quello definitivo.
Come annunciato, sono stati perfezionati gli strumenti e i sistemi di sicurezza, con l’ingresso in consegna di Uncomplicated Firewall, Non-eXecutable Emulation e Blocking Module Loading. Tutti componenti di sicurezza importantissimi.
Per ultimo, ma non per importanza, il boot ora è stato perfezionato nelle funzionalità e nella grafica. Adesso risulterà molto più veloce e più bello da vedere.
Per coloro che già utilizzano la release Alpha 6 sarà possibile passare in automaticamente alla versione Beta release mediante lo strumento di aggiornamento.
Sudo apt-get upgrade
And Have a Lot Of Fun
Aggiungere un repository tramite apt-get in Ubuntu Karmic Koala 9.10
Ubuntu è da sempre famoso anche per la possibilità di installare qualsiasi programma con un semplice comando o da una lista di programmi semplicemente spuntandolo.
Questo sistema è chiamato synaptic. In pratica il gestore pacchetti di Linux che, attraverso i “repository“, cioè dei database di software disponibili per quella distrubizione di Linux, permette di scaricare ed installare il programma desiderato e tutti i suoi “dipendenti“.
Questo permette di alleggerire di molto l’installazione di Linux, perchè ogniuno, tramite apt-get o synaptic installa i pacchetti che vuole.
Alcune volte, però, si verifica che cerchiamo di installare qualche software un po’ particolare, che nei repository standard, dati in dotazione con la distro, non si trovano. Per installare questi programmi bisogna integrare in synaptic dei repository non ufficiali che si trovano in rete.
Fino ad ora, aggiungere repository non era una cosa da tutti, in quanto l’operazione consisteva nell’editare il file sources.list e aggiungere le voci a mano.
In Ubuntu 9.10 karmic Koala e’ stato aggiunto un nuovo comando relativo ad apt-get che permette di implementare un repository tramite un semplice comando dato con i diritti di root.
sudo add-apt-repository ppa:nome_repository
Quindi per aggiungere ad esempio il repository per synce bastera’ scriver
sudo add-apt-repository ppa:synce
Il comando si preoccupera’ di aggiungere il repository e la relativa key. A noi non restera’ che aggiornare il tutto con
sudo apt-get update
Ovviamente ricordo che i comandi con il prefisso sudo, richiedono l’immissione della password utente.




