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Articoli marcati con tag ‘internet’

Gli iscritti a Facebook: non vogliamo la privacy!

Facebook, come sappiamo, dalla sua nascita nel 2004 ad ora ha attirato più di 350 milioni di utenti che non sono interessati alla privacy.

Lo ha detto Mark Zuckerber, fodatore del social network più famoso al mondo, che il mese scorso ha attuato un drastico cambiamento alle regole riguardanti la privacy per l’appunto.

Nell’intervista fattagli Micheal Arrington di TechCrunch, Mark Zuckerber ha infatti affermato che se si troverebbe nella condizione di dover ricreare Facebook eliminerebbe tutti gli escamotage riguardanti la privacy.

Mark Zuckerber prosegue dicendo che negli ultimi anni sempre più gente ha iniziato a condividere le proprie informazioni personali senza preoccuparsi della privacy.

Alle affermazioni di Mark Zuckerber mi è sorta una domanda: è vero che molti utenti di Facebook non hanno bisogno della privacy ma cosa potrebbe succedere se la togliessimo completamente? Sorgeranno delle controversie tra il social network e gli utenti iscritti?

IEEE non si arrende: Il WiFi del futuro è ormai prossimo

IEEE, l’Instituto degli Ingegneri Elettrici ed Elettronici, è in costante lavoro per rivoluzionare le tecnologie senza fili.

Fornitore degli standard internazionali 802.11, lavora dal 2004 al “WiFi del futuro“, promettendo una velocità pari a 1Gb/s.

L’ultima versione dello standard 802.11n è stata finalmente completata a Settembre e sembra che invaderà il mercato italiano nel 2010, ma IEEE non si arrende, non è ancora del tutto soddisfatta!

La velocità raggiungibile con il nuovo 802.11n dovrebbe essere di 300 Mb/s, 5 volte più rapido del 802.11g e 40 volte più rapido dell’802.11b, inoltre include anche la possibilità di utilizzare la tecnologia MIMO (Multiple Input Multiple Output).

Questo consentirà di utilizzare più antenne per trasmettere e più antenne per ricevere incrementando la banda disponibile utilizzando una multiplazione di tipo spaziale.

E’ notizia di questi giorni, invece, l’inizio degli studi per uno standard WiFi di gran lunga superiore. Il progetto porta il nome di 802.11ac e potrebbe fornire velocità di picco di 1Gb/s al secondo.

Secondo le previsioni di IEEE, potremmo già avere un’anteprima nel 2011 e il rilascio ufficiale nel corso del 2012. Previsione un po’ azzardata, è troppo presto per dirlo… ma staremo a vedere.

802.11ac si baserà sull’attuale specifica 802.11a, lavorando nella banda radio dei 5 GHz. La differenza sostanziale tra i due è l’ampiezza dei canali dati: 802.11a, utilizza canali dati con ampiezza di 20 MHz, mentre il futuro standard spingerà la banda passante dei singoli canali a 40, 80 e 160 MHz.

Secondo alcuni calcoli, questi numeri, sommati alla nuova tecnologia MU-MIMO (Multiple User – MIMO), darebbero la capacita all’802.11ac di fornire un Raw Data Rate prossimo al GigaBit per secondo, 2-3 volte superiore a quello fornito da 802.11n.

Questa tecnica potrebbe tornare utile per trasmissione di contenuti audio o video in multicast, permettendo così di risparmiare banda preziosa e chissà, magari i nuovi standard WiFi rivoluzioneranno anche la velocità di trasmissione dei bluetooth, anche se personalmente credo che il bluetooth sarà un progetto abbandonato fra non molto.

Google Public DNS: I DNS gratuiti che rivoluzionano il web

Da una settimana a questa parte, sono disponibili i DNS Pubblici di Google: un nuovo servizio gratuito che lo zio offre a tutti gli utenti Internet. Era da tempo che si aspettava questo annuncio e finalmente è arrivato: Google Public DNS.

Un’altra “invasione” tecnologica da parte di Mountain View, questa volta la vittima è OpenDNS, provider finora incontrastato di servizi DNS gratuiti.

Google annuncia che i suoi DNS andranno a velocizzare notevolmente la navigazione, rendendo molto più rapido e veloce il processo di ricerca degli indirizzi IP. Grazie ad un’incredibile potenza dei DataCenter, questo servizio permette anche a chi possiede una connessione lenta a navigare in serenità.

GPD (Google Public DNS) possiede dei server situati in tutte le parti del mondo, Italia inclusa, permettendo l’accesso veloce ed equo a tutti ed abbassando notevolmente la latenza e il ping.

Arrivano già le prime polemiche in ambito di privacy, usare questi DNS significherebbe comunicare al search engine tutti gli indirizzi che visitiamo. Ma che senso ha far polemica per ogni innovazione? Non si è obbligati a utilizzare questi server nè tanto meno è confermata la voce che Google stia lì a monitorare il nostro traffico.

DNS Primario: 8.8.8.8

DNS Secondario: 8.8.4.4

Due DNS curiosi… :)

MSN e Facebook a pagamento

Da che mondo è mondo esistono le bufale. Da che internet è internet esistono le buffonate.

Ricordo ancora quando è nata la rete di WLM, dopo un po’ di tempo accadeva che ogni giorno ricevevo 10 email che mi avvertivano: “Se non invii questa email a tutti i tuoi contatti MSN diventerà a pagamento“. Ma dai!! Ma davvero c’è gente che crede a queste email?

Una grandissima Bufala! MSN non diventerà a pagamento ne ora e ne mai. Qualora Microsoft decidesse di far pagare le persone un abbonamento ad MSN ne io, ne voi potremmo fare qualcosa, oltre spostarci tutti su un altro network.

Da quando è nato Facebook è finita la “battaglia contro MSN a pagamento” ed è iniziata quella contro “Facebook a pagamento”. Non voglio ripetermi, ma sappiate che si basa sullo stesso principio di quanto ho detto prima. Solo inutili perdite di tempo.

Facebook non sarà a pagamento nel 2010 e non esiste nessun profilo VIP, nessuna funzionalità aggiuntiva e niente di niente. Che senso ha creare pagine che pubblicizzano queste cose se non esistono? Perchè creare un gruppo che promette ai suoi iscritti l’account VIP se non ne esistono?

Bufale! Digitali, ma pur sempre bufale. Volete sapere come funziona?

Perfetto, inizio con lo scopo delle catene di email:

Ovviamente avete fatto tutti caso a quanti indirizzi email vengono allegati a queste catene che arrivano via email vero? Questi sono tutti indirizzi che alla fine qualcuno raccoglierà in un database e lo venderà a qualche azienda alla ricerca di pubblicità o peggio ancora, ci inserirà in una newsletter di continuo SPAM per guadagnare montagne di soldi riempiendoci la posta di pubblicità di viagra, casinò e altro materiale.

I gruppi su facebook non sono molto differenti. Questo fenomeno si sta dilagando tra tentativi nascosti di marketing. Nel corso del tempo, questi gruppi, cambiano nome, diventando improvvisamente un’azienda o un portale web che utilizza noi, ignari utenti, per farsi pubblicità.

Vi piace tutto questo? Allora apriamo gli occhi, smettiamola di essere creduloni.

Nessun Facebook o MSN a pagamento, nessun account VIP. Guardate quante bufale

Lo sviluppo della banda larga italiana subisce un arresto

internet_big

Come sapete, la situazione della banda larga italiana, non è delle migliori, infatti ad oggi circa il 12% degli italiani non può usufruire nemmeno di 2Megabit di banda.

Erano stati stanziati dal governo 800 milioni di euro per permettere lo sviluppo della banda larga italiana, che doveva essere portata a 20 Megabit per il 96% degli italiani entro il 2012, e per gli altri doveva esserci almeno l’ADSL a 2Megabit.

Questi soldi sono però stati bloccati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che comunica il blocco degli 800 milioni di euro a causa della crisi. I soldi verranno sbloccati solo dopo che si uscirà dalla crisi.

Peccato che l’Italia deve attendere più di tutti gli altri Paesi per avere internet ad alta velocità. In altri stati europei, come Germania, o Francia, lo stato prevede espandere la banda larga fino ai 50-100 Megabit, entro il 2014. L’Italia invece, come al solito, se ne sta in disparte, non capendo che ad oggi, internet è una risorsa importantissima su cui si deve puntare.

Speriamo bene, perchè anche io sono tra i colpiti del digital-divide, ma ricordo a voi tutti che esistono tecnologie alternative come il Wi-Max che io uso.

Geolocalizzazione di un indirizzo IP

localizzazione IP

Quante volte, risalendo ad un indirizzo IP avreste voluto scoprire il  suo indirizzo di casa, magari anche per pestarlo di botte? Beh, non vi dico che questo è del tutto possibile… però localizzarlo non è difficile.

Il servizio che sto per presentarvi, non vi darà l’indirizzo preciso, ma si avvicina molto alla sua localizzazione geografica. Ho provato con il mio indirizzo e mi segnala a circa 30km da casa mia. Non male, finora è il più preciso che ho trovato.

Il tutto, è accompagnato dalla visualizzazione sulla mappa della locazione geografica riscontrata tramite alcuni calcoli e risoluzione dei nodi.

Da bravi Geeks, mi auguro conoscete bene la struttura di internet e di come un IP ( Protocollo Internet ) viene assegnato ad ogni connessione seguendo determinati “nodi di rete”  che deviano le linee dati del vostro ISP ( Provider dei servizi Internet ) fino a casa vostra.

Seomoz IP Location non fa altro che dall’IP risalire all’indirizzo del nodo, risolverlo e risalire a quello di un altro nodo e così dicendo fino ad arrivare all’ISP.

Certamente per gli utenti tutto questo è molto più semplice, basterà quindi inserire l’indirizzo IP della vostra “vittima” ( scrivo tra virgolette perché non procurerete nessun tipo di danno ) e il sito calcolerà automaticamente la posizione geografica e la visualizzerà nella mappa.

Questa è una delle prove per cui io definisco l’indirizzo IP come “la nostra carta di identità su internet”.

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