Xmarks, azienda produttrice dell’omonimo plugin per i maggiori browser che consente la sincronizzazione dei nostri link preferiti, non chiuderà. Nei mesi scorsi ci siamo occupati su queste pagine di tutte la “faccenda Xmarks” (se vi foste persi quale post, vi rimando qui, qui e qui).
Riassumendo brevemente, Xmarks stava attraversando un periodo di “maretta finanziaria”, motivo per il quale l’azienda aveva inizialmente proposto una modalità di fruizione “freemium”, ossia gratuita per funzionalità principali, a pagamento per quelle più evolute.
Notizia di pochi giorni fa è invece l’acquisizione di Xmarks da parte di LastPass, società impegnata nello sviluppo di software e plugin per i vari browser molto simili a quello rilasciato da Xmarks.
A dispetto di alcune voci di corridoio, che malignamente vedevano l’acquisizione di Xmarks come la definitiva “sentenza di condanna a morte”, LastPass ha deciso di chiudere Xmarks e di continuare con la logica “freemium”, suddividendo in questo modo le funzioni:
Funzionalità gratuite:
- Sincronizzazione bookmark
- Possibilità di consultare online i propri bookmark (quindi senza avere necessariamente il plugin installato sul browser in utilizzo)
- Sincronizzazione dei profili di accesso
- Sincronizzazione delle password di accesso
- Possibilità di condividere i propri bookmarks con altri utenti
Funzionalità a pagamento:
- Accessibilità da smartphone (IPhone/Android)
- Backup dei propri preferiti
- Sincronizzazione dei tab aperti
- Supporto tecnico
I prezzi sono tra l’altro molto convenienti: si parla di 20$/anno per aprire un nuovo account premium valido sia per i servizi Xmarks che che quelli di LastPass, e di soli 8$/anno per fare l’upgrade di un account LastPass Premium già attivo.
In buona sostanza quindi tutte le principali funzionalità di Xmarks (che ne hanno decretato il successo, con oltre di 15 milioni di download nel mondo), continueranno ad essere gratuite.
Solo le funzionalità più “evolute” (se così vogliamo chiamarle, dato che non ho mai utilizzato la sincronizzazione delle schede aperte) e l’accesso dagli smartphone richiedono un esborso di denari da parte nostra (comunque davvero esiguo).
Che dire?
Xmarks è morto…. lunga vita ad Xmarks!
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