Programmazione a Basso livello: Il linguaggio Macchina
L’unico linguaggio di programmazione che il computer riconosce è il linguaggio macchina.
Possiamo intendere il linguaggio macchina come un paradigma di programmazione, anche se tutto sommato non lo è. Si basa su una sequenza di istruzioni, in codice binario, definita “SET di istruzioni”.
Il SET di istruzioni, dipende dall’architettura del processore montato sulla macchina che dovrà eseguire il programma.
Un processore con architettura diversa, avrà un SET di istruzioni diverso, incompatibile con gli altri processori.
Processori della stessa famiglia hanno un SET di istruzioni di base uguale per tutti, l’unica differenza sono le istruzioni aggiuntive inserite nei vari modelli.
Ogni istruzione è composta da un codice operativo e da degli operandi.
Gli operandi possono essere dei registri del processore, locazioni di memoria o semplicemente costanti definite nell’istruzione stessa.
La ricerca degli operandi nel sistema è detta “indirizzamento” e può essere di diversi tipi, anche all’interno di una sola istruzione gli operandi possono essere indirizzati ognuno in modo diverso.
Tutto questo, avveniva circa 20 anni fa, quando i programmatori erano costretti a scrivere i loro programmi utilizzando dei controlli elettronici a led e le schede perforate.
Ai giorni d’oggi, la programmazione a basso livello è salita un gradino più in alto, diciamo, con l’avvento dell’Assembler.
Il linguaggio Assembler, è il linguaggio macchina di oggi che, attraverso dei nomi simbolici, rende un po’ più semplice la programmazione in linguaggio macchina.
I nomi simbolici, sono dei nomi che sostituiscono le sequenze di bit contenute nelle istruzioni, in modo da facilitarci il lavoro durante la stesura del sorgente. Questi nomi vengono poi convertiti in binario, quindi in codice macchina, dal computer stesso, grazie al compilatore Assembly.
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