Gnome shell: che è successo???


Ieri notte, prima di andare a dormire, eseguo uno dei miei script bash settimanali che, tra le tante cose che deve fare, scarica e compila anche l’ultima versione di Gnome Shell (ne abbiamo già parlato in passato qui e qui).
Stamattina controllo i risultati delle varie compilazioni e sembra tutto ok.
Decido quindi di eseguire Gnome Shell e vedere se c’è qualche novità interessante… e rimango a bocca aperta! Che diavolo è successo?

La visualizzazione dei desktop virtuali è completamente cambiata, molto più “cool” come aspetto, ed anche i tempi di accesso sono notevolmente migliorati.

Comincio a cercare qualche informazione su Internet e scopro che l’Overlay-Relayout branch è stato finalmente integrato all’interno del branch principale di sviluppo (Master Branch).
Ora Gnome Shell è arrivato quindi alla versione 2.9.13, insieme alle nuove e libidinose librerie Clutter 1.5.8 (ecco spiegato il sensibile miglioramento dell’interfaccia e della velocità di risposta), oltre ad un insieme di tante piccole modifiche.

Anche se la maggior parte delle novità sono “sotto il cofano” (velocità, stabilità ecc), alcune balzano immediatamente all’occhio dell’utente:

  • Nuova Dash (elenco delle icone a sinistra): davvero comoda! Di semplice utilizzo, senza troppi fronzoli, ma comunque accattivante dal punto di vista grafico.
  • Nuova visualizzazionelinearper i desktop virtuali: questa è una delle cose che non mi piacciono. Preferivo la vista “grid” che mi consentiva, con un colpo d’occhio, di vedere su quale desktop virtuale era in esecuzione una determinata applicazione. Spero vivamente ci sia il modo impostare anche la visualizzazione “grid”, ma al momento non l’ho trovato.
  • Nuovo pannello impostazioni: le opzioni e le impostazioni di sistema sono state nuovamente ristrutturate e riorganizzate in un unico pannello. Da qualche prova che ho fatto, devo dire che è molto intuitivo e di facile utilizzo.
    E’ sufficiente selezionare una opzione perché questo pannello si ridimensioni automaticamente, mostrando le opzioni per la voce selezionata. Unico neo: la dimensione della finestra è fissa e non regolabile dall’utente.

  • Nuova modalità di ricerca delle applicazioni: è stato eliminato il “mega menù” dal quale precedentemente si selezionava l’applicazione da eseguire sostituendolo con una più comoda (e più rapida) barra di ricerca testuale (molto simile a quella di Windows 7, per intenderci), con la quale mi trovo davvero comodo. L’avvio di una applicazioni o la sua ricerca (se non ci ricordiamo il nome esatto, ma anche solo una parte) è davvero immediata.

Complessivamente comunque, a parte il fatto che il pannello delle impostazioni non sia ridimensionabile (cosa che odio sinceramente, perché preferisco poter gestire come meglio credo l’ingombro sul mio desktop) e il default sulla vista linea dei desktop virtuali, questa nuova versione di Gnome Shell mi sta davvero stupendo: tanta roba!

Se siete smanettoni come me… dovete assolutamente provarla. Trovate tutte le istruzioni per l’installazione nella pagina ufficiale del progetto.

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