Epoca: Open Source per la Pubblica Amministrazione


Pubblica Amministrazione Open SourceSegnaliamo un interessante articolo su il Sole 24 Ore che ripropone il ruolo dell’Open Source per le Pubbliche Amministrazioni.

Ci si pone subito una domanda: «Per quale motivo i quasi novemila comuni italiani utilizzano circa 300 software diversi?»

Con la tecnologia che c’è oggi a disposizione, si possono adottare soluzioni Open Source che prevedono la creazione di un software adatto ai bisogni della singola Pa e che soprattutto possa essere riutilizzato anche dalle altre.

Epoca, nata da uno spin-off accademico del l’università di Modena e Reggio Emilia, ha deciso di investire su un modello alternativo per la creazione del software open source, in maniera che nasca la possibilità di coordinare gli sforzi, evitare di investire a scatola chiusa e massimizzare non solo la realizzazione di software su misura, ma anche di riuso del codice tra Pa diverse.

«Il nostro – dicono ad Epoca – è un modello di innovazione nel software dal basso, pensato per restare, per produrre conoscenza a livello locale. Prevede la collaborazione e vede che servono le Pmi del software, non i colossi informatici»

Nella Pubblica amministrazione il software open source parte in vantaggio: la legge prevede una corsia preferenziale, per chi lo usa c’è la possibilità di sapere esattamente cosa contiene, si può installarlo dove si vuole, si riesce ad aggiornarlo più facilmente, è più stabile e più sicuro.

Perché allora non è il più usato dalla Pa?

Il Sole 24 ORE.