Linux: la sfida alle innovazioni grafiche
Secondo i dati pubblicati da NetApplications, agggiornati allo scorso mese di Luglio, Windows - in ambito client – deterrebbe circa il 93% del mercato. A seguire, Mac OS con il 4,86% e Linux con l’1,05%.
Se Apple si prepara ad un cambio di paradigma, cosa fa la concorrenza?
Apple ha già trovato il suo team pronto a sostituire Steve Jobs e che lo ha sostiuito egregiamente durante la sua recente assenza per motivi di salute.
Per quanto riguarda Microsoft, credo che dopo il mezzo passo falso di Vista, molto del suo futuro dipenderà da Windows 7.
In questa “guerra a due” però non bisogna dimenticare Linux:
Linux non è legato a nessuna società e può contare sul supporto di una comunità di persone in continua espansione che contribuisce continuamente al suo sviluppo.
“Ritengo che una delle più grandi sfide per Linux sia innovare le interfacce grafiche utilizzate, specialmente per ciò che riguarda i sistemi desktop“.
Secondo James Bottomley, ingegnere Novell, direttore della Linux Foundation e presidente del settore tecnico.
“Abbiamo a disposizione alcune brillanti tecnologie desktop ma alcune di esse traggono ispirazione da Windows o Mac OS. Credo che le prossime versione di GNOME e di KDE ci possano portare più lontano, sono interessato ad apprendere quali nuove tecnologie emergeranno, destinate ad essere incluse nella prossima generazione delle interfacce utente”.
Parole sante, all’opinione di un’utente Linux che ha sempre lamentato la scarsa interfaccia sia di GNOME che di KDE.
Devo dire, però, che la comunità si impegna nel sviluppare questa parte ancora barcollante di questo fantastico OS, infatti nel prossimo articolo vi parlerò di Compiz-Fusion e come trasformare Ubuntu in Vista.
Per quanto riguarda il Kernel Linux, Bottomley si dice fiducioso che possa confermarsi come la più agile ed efficiente piattaforma, in grado di operare sia sui registratori di cassa sia sui “supercomputer”.
In effetti, il kernel Linux è sempre stato uno dei migliori in circolazione, anche se in continuo attacco da parte degli Hackers, dal momento che avere una Net di sistemi Linux “bucati” e “linkati” equivale ad avere un’enorme quantità di dDoS e quindi “potenza“.
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