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Google vs Facebook: le ultime mosse di BigG
Google ha deciso di attaccare (forse per l’ultima volta) il suo acerrimo nemico da anni, Facebook!
Come? Vi chiederete..
La risposta è racchiusa nella notizia appena pubblicata sul sito ufficiale di Ångströ, la startup di Palo Alto specializzata nel social search.
A quanto pare BigG ha deciso di acquistare per l’appunto la startup Ångströ di Khare (conosciuto in Rete per essere uno dei più attenti ricercatori di Internet), che si unirà al team di Google.
Questa decisione da parte di Google scaturisce dal fatto che è deciso a vincere la guerra aperta già da tempo contro Facebook conquistando così il tanto ambito mercato delle piattaforme di condivisione in salsa 2.0, in attesa del lancio di quello che noi conosciamo come Google Me.
Purtroppo non è possibile sapere quanto BigG abbia speso per comprare la startup fondata da Khare ma, in compenso, conosciamo le sue strategie, infatti all’inizio di agosto BigG avrebbe comunicato do voler lasciare Wave e ha acquistato Slide ( un servizio che sposa social network e condivisione di fotografie ).
Inoltre la startup non è stata l’ultima mossa attuata da Google per completare il suo esercito e andare all’attacco; BigG ha infatti comprato anche il developer di giochi mobile SocialDeck, i cui titoli di punta ( Shake & Spell e Pet Hero ) sono stati scaricati un milione di volte nell’anno 2009.
Il dato è ormai tratto!
Il Social Network più famoso al mondo risponderà a questi attacchi attuati da Google o preferirà attuare in seguito un mossa molto più efficace ed assicurarsi la vittoria sell’immensa piattaforma che è Internet?
Nancy Ziino
Google ha deciso di abbandonare il progetto Wave
Con questo post, pubblicato sul blog ufficiale di Google, si decreta “la prematura scomparsa” di Google Wave.
Per chi sino ad ora avesse vissuto su una altro pianeta (o in una qualsiasi delle dimensioni parallele), Google Wave è il servizio lanciato da Montain View circa un anno fa che si prefiggeva lo scopo di accentrare in un unico punto sul web posta elettronica, messaggistica istantanea, lavoro cooperativo, condivisione immagini e chi più ne ha più ne metta.
Nonostante una interfaccia grafica comunque abbastanza intuiva e ben progettata (anche se comunque ancora palesemente sofferente di “problemi di gioventù”) il progetto ha riscosso un tiepido consenso da parte del pubblico di Internet (soprattutto da parte degli “utenti medi” ai quali Google proprio si rivolgeva con il progetto Wave).
Personalmente sto seguendo il progetto da parecchio tempo (e l’ho anche utilizzato con profitto con molte persone, tra cui colleghi, amici e gli amici/colleghi podcaster, oltre che averne anche parlato su questo blog qui e qui), ma a quanto pare la ristretta nicchia di “smanettoni” che Wave ha attirato a sé non è per Google un motivo sufficiente per mantenere attivo e sviluppare ulteriormente il progetto… da cui, l’abbandono.
Wave verrà progressivamente abbandonato: i programmatori hanno già interrotto l’attività di sviluppo e, per il momento, l’applicazione Wave continuerà ad essere disponibile per il pubblico, ma presto verrà interrotta.
Google sta già implementando e sta per rilasciare una serie di tools che consentiranno agli utenti di rientrare in possesso dei propri dati.
Che dire… l’onda non ha travolto il Web…
Google Mobile App, l’aggiornamento porta le notifiche push
Google aggiorna la propria applicazione per tutti i dispositivi Apple. Quest’app è progettata per iPhone e iPad, ma è compatibile anche con iPod Touch.
Con la versione 0.6.0.4416, arrivano finalmente le notifiche push, ossia le notifiche rese disponibili principalmente per il servizio mail di Google, Gmail.
Quali sono le funzioni di questa App? Eccole, nella descrizione che potete trovare su App Store.
“- Google Goggles: utilizza le immagini per cercare sul Web. Google Goggles riconosce elementi quali luoghi di interesse, libri, vino, opere d’arte e loghi.
- Ricerca vocale: pronuncia le tue query parlando in modo naturale. Basta tenere l’iPhone vicino all’orecchio e pronunciare la query. (Italiano supportato)
- La mia posizione: puoi evitare di digitare la tua posizione corrente quando cerchi attività commerciali nelle vicinanze (ad es. “pizzeria” o “pub”).
TG LA7 in diretta streaming su YouTube
La7 ha stretto un accordo con Google per la pubblicazione di programmi TV sul sito di video sharing YouTube. La7 dispone dal 2005 di un canale YouTube dove vengono pubblicati spezzoni dei programmi più famosi, in genere brevi clip della durata di pochi minuti.
Nei prossimi mesi invece l’anima del canale YouTube cambierà radicalmente e La7 proporrà pro
grammi interi, alcuni trasmessi anche in diretta streaming. Inoltre, anche l’archivio con le trasmissioni degli scorsi anni sarà pubblicato su YouTube, se l’esperimento della TV online si rivelerà un successo.
Su YouTube sarà possibile vedere, in versione integrale e completa, le puntate dei programmi più popolari della rete di proprietà di Telecom Italia Media.
Il nuovo canale di YouTube sarà innaugurato proprio dal TG che dal 30 agosto sarà trasmesso in diretta streaming. Questo è solo l’inizio…
La7 e YouTube uniscono le proprie forze per creare un canale multimediale aggiornato e completo, con uno stile vicino a quello delle grandi reti televisive internazionali, come Fox e CNN, che da anni pubblicano e trasmettono contenuti in streaming sulla rete, con enorme successo. Il canale di La7 potrebbe ospitare, in futuro, anche trasmissioni realizzate esclusivamente per il web. Per questo però ci vorrà del tempo, attualmente la rete vuole concentrare il lavoro sulla trasposizione web dei contenuti già esistenti nel formato TV tradizionale.
Sarà dura riuscire a battere un colosso come la RAI, ma il nuovo canale YouTube di La7 merita di essere tenuto d’occhio…
via | IoChatto.
SERP: Google aggiorna i risultati della ricerca in tempo reale
SERP dovrebbe essere una nuova feature di Google per il proprio motore di ricerca che dovrebbe aggiornare in tempo reale i risultati della ricerca (non più solamente le parole chiave) mano a mano che l’utente compila la propria richiesta.
Decisamente interessante, non c’è che dire anche se la cosa presta il fianco a problemi di scalabilità e performance: il pattern di Submission Throttling che si andrà ad utilizzare per implementare la funzionalità sarebbe del tutto similare a quanto già implementato per la funzionalità Google Suggest ma ovviamente, un conto è utilizzarlo per proporre delle parole chiave, un conto è utilizzare per l’esecuzione di richieste ad un motore di ricerca…
con i dovuti aggiustamenti, le doverose modifiche e quant’altro, c’è da valutare bene il carico a cui i server di Google sarebbero sottoposti: con una funzionalità del genere attiva su vasta scala, il carico aumenterebbe in modo esponenziale.
A mio avviso quindi, gli scenari possibili sono 2: il primo è che la nuova funzionalità funzionerà talmente bene che verrà introdotta e tra poco ci ritroveremo ad utilizzare un “Google più intelligente e più interattivo”.
La seconda… beh… avete presente la fine che ha fatto Google Wave?
Staremo a vedere…
Google all’attacco di Skype: Telefonate gratis da Gmail
Il gigante di Mountain View aggiunge al servizio di posta elettronica la possibilità di chiamare telefoni fissi e cellulari. E gli americani si parlano senza pagare
Sembra proprio una contromossa verso Skype. L’ampliamento dei servizi Voice e Gmail consentirà agli utenti di chiamare anche i telefoni fissi e mobili dal web con Gmail.
Per ora il servizio è limitato ai clienti statunitensi, che potranno effettuare chiamate gratis nel Nordamerica e a tariffe scontate negli altri Paesi del mondo.
Il servizio si mette in diretta concorrenza con Skype, offrendo tariffe molto più vantaggiose: ad esempio chiamare l’Inghilterra o la Francia costa 2 centesimi di dollaro al minuto. La società riferisce di star lavorando per l’espansione del servizio in altri paesi nei prossimi mesi.





