Archivi per la categoria ‘Google’
Google ed Apple: Amici per la pelle

Nonostante ci siano state svariate indiscrezioni riguardanti il rapporto tra i due colossi informatici, Apple e Google, che con l’arrivo del Nexus One sembrava essersi inasprito, Mountain View smentisce tutto.
Un ingegnere del settore mobile, in una dichiarazione ufficiale, afferma che il “divorzio” tra Google ed Apple non è mai avvenuto, vedi articoli precedenti.
“Apple è un partner molto stretto e prezioso e siamo molto emozionati per il rapporto che abbiamo con loro.
Non abbiamo ragione di credere che cambierà qualcosa in futuro [...]
Non vogliamo commentare le voci riguardo al Nexus One come un anti-iPhone, il rapporto tra Google e Apple è stabile [...]“
Il mese scorso, vi abbiamo parlato di una possibile adozione del motore di ricerca Bing da parte di Apple. Anche questo è falso, e a confermarlo ci pensa un dirigente Apple, dichiarando che “Microsoft Bing non potrà mai sostituire Google su iPhone“.
Indiscrezioni su Google Chrome 5
Google Chrome, o Chromium, sembra conquistare i cuori di tutti gli utenti del web, giorno dopo giorno, le statistiche parlano chiaro, la sua fetta di mercato è in continuo aumento e anche le innovazioni.
Siamo arrivati in pochissimo tempo alla versione 4 di Google Chrome, anche se tra di loro si sono differenziate di molto poco.
Volta per volta a rinnovarsi maggiormente sono solo le estensioni, i temi e l’integrazione, ma mai una nuova funzione, mai un nuovo concept… finora..
Ad inizio mese, Mountain View ha rilasciato al versione 5 agli sviluppatori, per testarla e migliorarla, dicendosi quasi pronta alla nuova major release.
Nemmeno questa volta sembra ci siano stati grossi cambiamenti, ma i rumors sono sempre gli ultimi ad arrendersi.
Con molta probabilità, la futura versione 5 di Chrome, potrebbe integrare il servizio di traduzione delle pagine web integrato nel browser, che entrerà in azione quando il browser rileverà che state leggendo una pagina straniera.
Sembra però che l’integrazione non sia l’unica e che Google Chrome dovrebbe inglobare in se stesso l’accesso facilitato a Google Search, GMail, Google Reader e il nuovissimo Google Buzz.
Io resto ancora scettico su questo browser e non sono propenzio a tradire il mio volpino!
Google: Spodestiamo Facebook!
La lotta per la supremazia, sul web, è in continuo movimento. La sfida alla percentuale maggiore è sempre presente.
La settimana scorsa, una nuova trovata di Google ha fatto la sua prima apparizione su internet.
Facebook sta andando forte, si sà. Ma molto probabilmente a qualcuno questo non va giù e in un certo senso potremmo definirlo “un gelosone“.
Da Mountain View arriva un nuovo social network volto a rendere GMail, un social network: Google Buzz.
Secondo gli sviluppatori, si tratta di un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da GMail, con i vostri contatti preferiti.
Per i più scettici, si… un altro Facebook, Twitter o quant’altro… anche se presentato in modo molto più elegante e sicuro.
Buzz è accessibile da tutti i device mobile e consente di taggare in un post anche la posizione geografica.
Ma attenzione ragazzi, Google presenta la sua nuova idea come una piattaforma di conversazione online completamente aperta, Buzz si affida ad altri servizi, come Flickr e Twitter, che puoi collegare insieme sul tuo stesso account.
Secondo me l’obiettivo è quello di spodestare Facebook…
Rendere il web sicuro, Google: 500$ a chi scopre falle
Google ha pensato bene di rendere più sicuro il web: il colosso di Mountain View, padrone indiscusso di tutto quello che concerne Internet, ha così deliberato.
I deboli devono essere sterminati, inizia così un processo di derattizzazione del web, a partire da Internet Explorer 6, tutti i browser definiti obsoleti o che non sono più seguiti dal suo produttore saranno eliminati.
A partire dall’1 Marzo, tutti i siti e servizi Google non permetteranno l’accesso a browser non autorizzati, visualizzando un messaggio che li intima ad aggiornarsi o a cambiare drasticamente browser.
I browser supportati saranno:
Internet Explorer 7+, Firefox 3+, Google Chrome 4+, Safari 3+.
Google punta direttamente all’incremento delle potenzialità del web, in fattore di velocità e sicurezza, per farlo è necessario che tutti i suoi utenti lo utilizzino con criteri corretti.
Se un browser contiene bug, allora la rete conterrà bug. Seguendo questa teoria ed ispirandosi a Mozilla, Google lancia anche un contest che invita tutta al rete a ricercare permalosamente qualunque bug all’interno di Chrome.
Un contest molto allettante, la grande G offre 500$ a chiunque scopra un bug, di qualsiasi tipo, in qualsiasi posto all’interno di Google Chrome, tranne nei plugins.
Se, invece, il bug scoperto dovesse dimostrarsi particolarmente importante, il premio assegnato lieviterebbe fino a 1337$.
Le cifre non sono male, ma una sfida un po’ fuori dal normale verso una comunità che sicuramente la raccoglierà con onore.
Dall’altra parte, invece, c’è una grossa propaganda a buon mercato e un grande risparmio sui beta-tester. Utile e Dilettevole!
Gli IPv4 stanno finendo: YouTube passa a IPv6
L’indirizzo IP (Internet Protocol), non è altro che un numero che identifica univocamente un dispositivo collegato ad una rete informatica, internet o intranet. In linea di massima può essere inteso anche come l’indirizzo stradale o il numero telefonico di una persona, grazie ad esso si può risalire a chi lo sta utilizzando.
Solitamente l’indirizzo IP è di tipo dinamico, cioè che viene contrattato ed assegnato ad ogni connessione. Esistono però anche indirizzi statici, cioè assegnati a priori ad un host (Dispositivo in rete) che rimane quello e non cambia.
Principalmente, la prima concezione di questi indirizzi (IPv4), che è il protocollo di comunicazione che ancora la maggioranza degli utenti ancora utilizza è così composto:
Si tratta di indirizzi formati da 32bit (4 byte), separati da un “.” byte per byte. Abbiamo quindi 4 serie di numeri xxx.xxx.xxx.xxx con x che va da 0 a 255.
Esempio: 195.24.65.215 questo è un indirizzo IP.
Data la stragrande popolarità di Internet, negli ultimi anni a questa parte, il numero di indirizzi IP utilizzati è cresciuto in maniera esponenziale.
Secondo alcuni calcoli la situazione è così:
liberi 402.653.160 su 4.294.967.295
Per risolvere questa situazione si è creato un nuovo standard IP, chiamato IPv6, che consiste nell’utilizzare indirizzi da 128bit (16byte), più precisamente 8 gruppi di 4 numeri esadecimali che rappresentano 2 byte ciascuno.
Ogni numero va quindi da 0 a 65535, questa volta per separare i gruppi è stato usato “:” i due punti. Esempio: 2001:0DB8:0000:0000:0000:0000:0000:0001 che può essere abbreviato in 2001:DB8::1
Negli ultimi tempi si è alzato un polverone riguardante questi 2 protocolli di comunicazione, IPv4 sta per finire bisogna passare ad IPv6, si era stabilito di effettuare questo trasloco nel 2010, ma sembra che dovremmo aspettare almeno il 2011.
Gli studiosi insistono col dire che questo passaggio costerà molti soldi e un enorme quantità di tempo, Google non la pensa così e qualche giorno fa ha iniziato la transazione di YouTube da IPv4 ad IPv6.
Il secondo sito più popolare della rete, con una grande quantità di server, ha liberato i suoi indirizzi, passando quasi completamente sui nuovi IPv6.
Microsoft: nuovo aggiornamento di sicurezza per IE.
Nelle scorse ore Microsoft ha reso disponibile un aggiornamento di sicurezza per Internet Explorer che corregge vulnerabilità vecchie e nuove, tra le quali quella utilizzata per gli attacchi a Google e ad altri network aziendali.
Tra le vulnerabilità più urgenti vi è quella utilizzata dai cracker cinesi per bucare Google che è presente in tutte le versioni di Internet Explorer.
Va però sottolineato come IE7 e IE8 utilizzato meccanismi di sicurezza che rendono molto più difficile lo sfruttamento di questa vulnerabilità.
Gli esperti di sicurezza sostengono però che l’unico modo per farli funzionare è quello di disattivare manualmente le funzioni di sicurezza Address Space Load Randomization e Data Execution Prevention.
Tra le applicazioni potenzialmente vulnerabili ma che sono state corrette con questo aggiornamento (dice Microsoft) vi sono: le versioni di Outlook precedenti alla 2007, Outlook Express, Windows Live Mail, tutte le versioni di IE, il cross-site scripting, la validazione degli URL e la corruzione della memoria.
Grazie al nuovo aggiornamento di sicurezza reso disponibile da Microsoft dovremo stare un po’ più tranquilli ma, conoscendo BigM, ci sarà da fidarsi veramente?




