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Flash Player 10.1: come mandare in crash Android
Adobe dal canto suo si è ovviamente difesa con le unghie e con i denti, asserendo che la propria tecnolgoai non è invasiva e che è stabile e performante… salvo inchiodare completamente Android.
Al FlashCamp di Seattle, la demo del Flash Player 10.1 su terminali Android (il Nexus, per la precisione), è stata a dir poco disastrosa.
Ryan Stewart (Flash platform evangelist) ha cercato più volte di aprire il sito Eco Zoo sul suo terminale Android, mandanodolo ripetutamente in crash! (ed in modo sistematico).
Adobe si è giustificata dicendo che il player è ancora in fase beta: del resto… era l’unica cosa che potesse fare!
Personalmente trovo che la figura fatta da Adobe sia stata a dir poco disastrosa: già sono al centro di una vera e propria “campagna anti-Flash” combattuta su più fronti.
Se poi si presentano alle demo ufficiali con un prodotto che è tutto meno che stabile e, da quanto è stato mostrato e pubblicato, sarebbe ben lotanto dal poter essere definito una “versione beta” (semmai una “alpha preliminare”…), di fatto non fanno altro che prestare il fianco ad ulteriori critiche e giustificare (se non completamente, in buona parte), le obiezionie e le perplessità che vengono mosse alla tecnologia Flash.
Nel tentativo di recuperare le débâcle, Adobe ha poi rilasciato un video su YouTube (si veda sotto) dove mostra il plugin Flash Player perfettamente funzionante su Android.
Mossa doverosa da parte di Adobe, ma io mi domando… quanti possessori di terminali Android ora installeranno a cuor leggero il plugin Flash?
CSS3 Generator: creiamo in modo facile i nostri stili in formato CSS3
I CSS sono stati sicuramente una delle rivoluzioni del Web, anche se tutt’ora molti web designer non li utilizzano come dovrebbero, vuoi per mancanza di conoscenza, per abitudine e per semplice pigrizia mentale…
Per chi non lo sapesse, i CSS sono dei fogli di stile che definiscono gli elementi di formattazione delle pagine internet, consentendo in queto modo di approntare una prima (semplice ma fondamentale) separazione tra contenuto delle pagine e formattazione delle pagine stesse.
Sin qui tutto bello… se non fosse che i CSS richiedono un notevole impegno per la loro realizzazione, non tanto per difficoltà intrinseche nel linguaggio, quanto piuttosto per via delle “personali interpretazioni sul tema” che i vari browser adottanto per la loro gestione e per la loro presentazione finale all’utente (abbiamo già avuto modo di parlare delle differenze tra i vari browser in questo post).
Ecco che quindi, in aiuto di noi poveri sviluppatori, nascono strumenti come CSS3 generator.
Il sito si prefigge un solo scopo molto semplice: aiutare gli sviluppatori nella realizzazione di CSS che facciano uso delle novità introdotte con il nuova versione 3 delle specifiche CSS, il tutto tramite un’interfaccia grafica che consente quindi di impostare in modo molto semplice ed intuitivo tutti i parametri desiderati e vedere come viene modificato (in tempo reale) il corrispondente CSS.
Oltre ad essere quindi un comodo strumento per la risoluzione in modo rapido di problemi realtivi alla stesura dei nostri fogli di stile, è soprattutto un valido aiuto per tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze.
ArtistX: la distro per gli smanettoni

Per la gioia di tutti gli smanettoni di grafica, editing video, rendering e quant’altro è stata rilasciata a inizio febbraio una distro realizzata apposta per voi, professionisti e non, artisti o amatoriali, meglio ancora… creativi.
Si tratta di ArtistX 0.8, una distribuzione basata su Ubuntu 9.04 che raccoglie in un live Dvd tutto quello che può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. I migliori strumenti free per affrontare la multimedialità.
ArtistX è disponibile con Gnome 2.26 e KDE 4.2 subito pronta con gli effetti 3D per il desktop, grazie a Compiz Fusion, ed il kernel 2.6.28.
Davvero completa e ricca di strumenti utili anche ai liberi professionisti, contiene al suo interno strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, ci sono programmi e tools di tutti i tipi.
L’unica pecca, che in una distro del genere non poteva esistere, è il lato artistico: la grafica lascia molto a desiderare, i temi non sono granchè, ma nulla di irreversibile e facilmente personalizzabile.
Certo che questi programmi non sono proprio tutti necessari, molti sono ripetitivi e inutili, ma con un po’ di esperienza è possibile scegliere quali tenere e quali cancellare, sul sito gli sviluppatori promettono la possibilità di poter richiedere una distro personalizzata.
In ogni modo resta sempre la migliore distro per chi desidera di avere il programma giusto al momento giusto sulla propria pendrive.
Google Summer of Code approda su LXDE: Cercasi Programmatori
Per dare un altro spunto a chi sta leggendo questo articolo per passare al mondo dell’Open Source, ci pensa LXDE.
Questo desktop environment, sempre più completo e apprezzato, si sta dando da fare per far parlare di se ed emergere in un mondo non più vergine dove grandi colossi detengono i primati.
Certo, è un po’ presto per parlare di estate, ma pensando alla prossima Summer of Code, una delle possibili scelte è proprio LXDE.
GSoC, Google Summer of Code, è un progetto Open Source di Google, che vede protagonisti i giovani, gli studenti di informatica che intendono trovare un impiego estivo nel proprio settore, iniziando a scrivere del codice in modalità telelavoro, comodamente da casa.
Pensate… pagati per scrivere codice utile che molto probabilmente vi ritroverete ad usare molto presto, LXDE sarà il desktop environment di default per Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, dando vita così a LUbuntu.
il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.
Rendere il web sicuro, Google: 500$ a chi scopre falle
Google ha pensato bene di rendere più sicuro il web: il colosso di Mountain View, padrone indiscusso di tutto quello che concerne Internet, ha così deliberato.
I deboli devono essere sterminati, inizia così un processo di derattizzazione del web, a partire da Internet Explorer 6, tutti i browser definiti obsoleti o che non sono più seguiti dal suo produttore saranno eliminati.
A partire dall’1 Marzo, tutti i siti e servizi Google non permetteranno l’accesso a browser non autorizzati, visualizzando un messaggio che li intima ad aggiornarsi o a cambiare drasticamente browser.
I browser supportati saranno:
Internet Explorer 7+, Firefox 3+, Google Chrome 4+, Safari 3+.
Google punta direttamente all’incremento delle potenzialità del web, in fattore di velocità e sicurezza, per farlo è necessario che tutti i suoi utenti lo utilizzino con criteri corretti.
Se un browser contiene bug, allora la rete conterrà bug. Seguendo questa teoria ed ispirandosi a Mozilla, Google lancia anche un contest che invita tutta al rete a ricercare permalosamente qualunque bug all’interno di Chrome.
Un contest molto allettante, la grande G offre 500$ a chiunque scopra un bug, di qualsiasi tipo, in qualsiasi posto all’interno di Google Chrome, tranne nei plugins.
Se, invece, il bug scoperto dovesse dimostrarsi particolarmente importante, il premio assegnato lieviterebbe fino a 1337$.
Le cifre non sono male, ma una sfida un po’ fuori dal normale verso una comunità che sicuramente la raccoglierà con onore.
Dall’altra parte, invece, c’è una grossa propaganda a buon mercato e un grande risparmio sui beta-tester. Utile e Dilettevole!
JeeGoo: non solo un cms, ma molto di più
Parlando un po’ dei CMS volevo informarvi di un progetto in corso, molto promettente che si presume faccia capolino nei nostri monitor intorno a Giugno 2010.
Si tratta di JeeGoo, un CMS scritto in php ad oggetti e che rispetta gli standard UML. JeeGoo si pone come obiettivo quello di essere leggero e pulito, senza funzioni ripetute o codice inutile. Un progetto che tende ad essere essenziale, potente e versatile.
Ad oggi, sono pochi i software che rispettano questi standard e che riescono a lavorare bene. Frutto di una buona programmazione e dei prodigi degli oggetti.
JeeGoo si intrapone tra gli attuali cms, presentandosi come qualcosa di diverso ed innovativo. Non avrebbe senso fare un altro Joomla, WordPress o PHPNuke. Parole comuni che si sentono dire spesso, bisogna vedere se Federico e Matteo, i due sviluppatori di questo progetto riescano a mantenerle.
Il ciclo di sviluppo è iniziato da più di un anno e siamo quasi vicini all’arrivo di una demo dimostrativa che ci permetta di farci un idea della potenza di JeeGoo.
Non si tratta di un semplice cms, JeeGoo è molto di più! Contornato da delle suite di software che interagiscono direttamente con il sito, si potrà gestire in tutta tranquillità, un negozio, un magazzino o quant’altro, mostrando all’interno del portale il carico rimanente o altre informazioni utili all’attività.



