Archivi per la categoria ‘Ubuntu’

Rinasce il Commodore 64 (?) con Ubuntu (!?!?)

Commodore 64 – quello originale (fonte www.wikipedia.org)

Un “fake”?

Il “fake” è un falso, inteso sia come identità personale (qualcuno che ruba l’identità di qualcun altro), sia come prodotto industriale (un prodotto che in realtà non esiste, ma è il risultato di un abile ritocco fotografico).

Rimbalza da qualche giorno la notizia di una “rinascita” del mai dimenticato Commodore 64, il piccolo computer casalingo che, insieme all’acerrimo rivale del Sinclair ZX Spectrum, ha spopolato negli anni ’80, su cui si sono fatti le ossa molti dei programmatori della mia generazione – quelli che cominciano adesso ad avere i capelli grigi.

Meglio quelli che hanno ancora i capelli e cominciano ad averli grigi!

Ho letto questa notizia su parecchi siti internet, l’ultima segnalazione me l’ha mandata Carla ieri.

La cosa che mi sembra strana era che nessuna delle notizie specifica il sito del produttore. Ancora, nessuna delle notizie specifica la fonte.

Come l’ha comunicato Commodore che avrebbe rilasciato un “Nuovo Commodore 64″? Coi piccioni viaggiatori? Possibile, ma estremamente inefficiente per le lunghe distanze.

A prima vista, si trattava appunto di un “fake”, cioè un falso. E anche una “notizia copia-incolla”, un fenomeno molto diffuso su Internet, che consiste nel copiare una notizia da un sito e incollarla in un altro, senza avere la decenza di cambiare qualche parola qua e là – così da simulare un’intelligenza umana nel processo, senza citare la fonte, e senza neanche avere il buon senso di verificarla.

Si, è un fake! Ma anche no!!

La notizia è proprio una di quelle che rimbalzano, infatti dicono tutte la stessa cosa. Facendo una ricerca un po’ più approfondita, si arriva anche alla notizia originale su engadget.com e da lì al comunicato stampa di sul sito di Commodore USA. Meglio della società che ha acquisito i diritti sul marchio Commodore, azienda morta e defunta da anni. Sul comunicato stampa del 25 Agosto 2010 – l’unico presente sul sito – si legge:

“In response to an overwhelming demand from former Commodore users worldwide, Commodore USA’s CTO Leo Nigro announced today that their new Commodore PC64 will be available for purchase this holiday season. Featuring an exact replica of the original beige chassis Commodore C64, this new addition to our lineup will include an Intel Atom 525 CPU with NVIDIA Ion2 graphics, 4GB DDR3 memory, 1TB Hdd, HDMI, DVD/CD optical drive (Blu-ray optional), dual-link DVI, six USB ports, integrated 802.11n WiFi, bluetooth and a 6-in-1 media card reader.”

In
risposta alla travolgente domanda da ex utenti
Commodore
in tutto il mondo, il CTO Commodore USA Leo Nigro ha annunciato oggi che il loro
nuovo Commodore PC64 sarà disponibile all’acquisto per le prossime feste (Natale ndt).
Questo nuovo prodotto della nostra linea sarà dotato
di una replica esatta dell’originale
chassis color beige del Commodore C64, con CPU Intel Atom 525, scheda grafica NVIDIA Ion2, 4GB di memoria DDR3, disco fisso da 1TB, uscita HDMI,
lettore CD/DVD ottico (Blu-ray opzionale)
, dual-link DVI, sei porte USB, 802.11n WiFi integrato, Bluetooth e un
lettore di schede multimediali 6-in-1.”

Si tratta quindi di una pura operazione di marketing marchettaro, architettato per riempire i siti di notizie, cercando acquirenti tra vecchietti sentimentalisti che affezionati a un glorioso passato.

Qualche sito ha anche scambiato il Phoenix per il nuovo C64!

E ?

La buona notizia è che è fornito già adesso con tutti i PC di Commodore USA, insieme ad altri sistemi operativi. É quindi molto probabile che ci sarà anche sul “nuovo” Commodore 64. Come piccola pecca, dal sito si vede che Commodore usa 9.10, se passassero a 10.04 sarebbero più credibili, e al passo coi tempi.

Non ci resta quindi che aspettare Natale e vedere cosa c’è sotto l’albero Commodore.

Articolo Originale

Banda larga sui cellulari: avevo visto giusto.

Giusto un anno fa, scrissi un post di commento ai dati sulla diffusione della Banda Larga in Italia. In questo si vedeva come i cellulari fossero l’unico settore in cui la diffusione della Banda Larga fosse in forte crescita.

In un post successivo, pronosticavo poi la possibilità che i cellulari diventassero una sorta di Cavallo di Troiaa favore della diffusione della Banda Larga (e di Internet) in Italia.

Oggi leggo un post di Mantellini, che cita a sua volta Mauro Lupi sulla diffusione degli smartphone (i telefoni cellulari più fighi del momento): l’Italia guida la classifica in termini di penetrazione (vedi sotto).

Penetrazione degli smartphone in percentuale (fonte: Nielsen)

Fa piacere trovare conferme a speranze e previsioni. Per adesso, non additatemi però a profeta. Sono esente da illuminazioni divine, e mi pare anche abbiano fatto quasi tutti una brutta fine! :-)

Piuttosto, come allora, mi domando se tutto questo bendidio si tradurrà in servizi e opportunità per cittadini, imprese e Stato, oppure rimanga relegato a fenomeno sociologico del tipo “A Mario piace lo stato di Samantha”.

Senza dimenticare poi che lo sviluppo della Banda Larga deve passare anche e necessariemente su cavo, che ha prestazioni e affidabilità (per adesso) molto maggiori della connessione wireless.

Comunque, perché la tecnologia diventi una leva che consenta all’Italia di stare al passo del resto del mondo, e non finisca in una sorta di “Serie B” dello sviluppo, serve l’impegno e l’ingegno di aziende e Stato in primis: sapere cogliere queste opportunità è la prossima Grande Sfida.

Articolo Originale

Ubuntu 10.10 Maverick: 10 video con le 10 migliori caratteristiche

Nonostante il periodo di ferie (o forse proprio per questo!), c’è molta attività intorno a “Maverick” 10.10, il cui rilascio è atteso per il 10 Ottobre 2010.

Proprio oggi, Mark Shuttleworth ha lanciato dal suo blog un’altra iniziativa promozionale per 10.10: la creazione di 10 che illustrino le 10 migliori caratteristiche di Maverick.

Il primo l’ha già “scovato” Mark stesso, e illustra le funzioni della nuova interfaccia “Unity”, studiata apposta per Netbook Edition, la versione di per i cosi… i piccoli aggeggi… si, insomma, i computer preferiti dalla Comunità -it! ;-)

Per chi vuole partecipare all’iniziativa, c’è una pagina sul wiki internazionale in cui segnalare i propri

PS: mentre scrivevo questo post, qualcuno ha già inserito sul wiki un nuovo : questo è su Shotwell, il programma di fotoritocco che sostituirà il deludente e insufficiente e inefficiente F-Spot.

Link:

Post originale sul blog di Mark Shuttleworth (in inglese)

Pagina sul wiki dedicata all’iniziativa (in inglese)

Articolo Originale sul blog di Dario Cavedon

I motivi per amare Ubuntu

Le Ragioni per amare ubuntu

Impiegare il BlackBerry come modem da Ubuntu

Grazie a Thibaut Colar, ora è finalmente possibile usare il modem interno del per effettuare collegamenti internet anche da .

L’applicazione sviluppata da Thibaut si chiama Berry4All e se da un lato il codice è estremamente efficiente nella sua funzionalità, purtroppo il sito web non offre molta chiarezza nell’uso, perciò cercherò di sintetizzare qui la mia esperienza, cercando di renderla quanto più lineare possibile.

Installazione dipendenze.
Berry4All è scritto in python, quindi occorre prima verificare se le seguenti dipendenze sono già installate:

sudo apt-get install python libusb-dev ppp python-usb

Download e installazione Berry4All.
Scaricare il software da questo link e salvarlo nella propria Home. Successivamente estrarre completamente il pacchetto compresso. Si verrà così a creare il folder bbtether nella Home, nella cui directory conf saranno presenti gli script per il collegamento alla TIM, facilmente modificabili per altri operatori.

Collegamento.
Collegare il tramite il cavo USB, aprire un terminale e digitare:

cd $/HOME/bbtether
sudo python bbtether.py tim

Nota: Se il vostro cellulare è protetto da password, l’ultima istruzione dovrà essere sostituita dalla seguente:

sudo python bbtether.py tim -P miapassword

A questo punto inizierà il colloquio tra il PC e il cellulare della RIM, fino alla presentazione a schermo dei dati di connessione. Es:

local  IP address 25.228.79.47
remote IP address 169.252.3.1
primary   DNS address 66.94.9.120
secondary DNS address 66.94.25.120

Siete collegati e potete navigare! Lasciate aperto il terminale. Berry4All avrà creato una connessione di tipo PPP con il provider.

Disconnessione.

Per disconnettersi dalla rete sarà sufficiente premere Ctrl-C nel terminale in cui Berry4All è in esecuzione. Attenzione: attendere che tutte le operazioni di handshake si concludano e l’applicazione esca normalmente riportando il terminale fino al prompt di sistema.

Nota: le prove sono state effettuate con 9.10, 8320 curve, e Berry4All v. 0.3k. Esiste anche una versione GUI dell’applicazione, ma vista la semplicità d’uso, l’esigenza di ulteriori dipendenze e nessuna funzionalità aggiuntiva, ho preferito optare per l’uso da terminale.

Ovviamente si può aggiungere un lanciatore personalizzato, un’icona e qualunque altra cosa per rendere la user-experience meno spartana, tuttavia la sostanza non cambia…

Impiegare il BlackBerry come modem da Ubuntu « Fabio Marzocca.

Dell non “scarica” Ubuntu (in faccia ai maligni e ai superbi)

Nei giorni scorsi s’era diffusa la notizia che Dell non avrebbe più venduto PC con preinstallato, destinati a un limitato pubblico di “utenti avanzati e entusiasti”. Questi PC sembrava fossero ordinabili solo per telefono, come per dire “dopo che gli addetti alla vendita avessero chiesto 4 volte al cliente se era sicuro sicuro sicuro sicuro di voler (e non quell’altra roba).

Adesso c’è stato invece un inatteso ribaltone, con Dell che ha invece ampliato la propria offerta di PC, con un nuovo desktop mini tower, che va ad affiancarsi all’offerta esistente.

Anne Camdem di Dell ha dichiarato:

“Regarding the situation in the UK, it’s really pretty simple: we are
working with variances in regional demands, which means we don’t always
have the same offering online in all regions, but the rumored death of
with Dell is greatly exaggerated”

“Riguardo la situazione in Gran Bretagna (dove Dell consiglia solo a chi è interessato al software libero ndt), è davvero molto semplice: lavoriamo con una domanda regionale variabile, che significa che non abbiamo la stessa offerta online in tutte le regioni, ma le voci della morte di con Dell è grandemente esagerata” (trad. by Dario)

La situazione è quindi molto “liquida”, e suscettibile di cambiamenti molto veloci. Nessuno sa con precisione quale siano i dati di vendita dei PC Dell con preinstallato, ma Dell – per adesso – non vuole uscire dal mercato di quello che sarà (prima o poi), il sistema operativo che dominerà il mondo! :-)

Link:

Notizia dello stop alle vendite di portatili con (in inglese)
Notizia dell’espansione dell’offerta della vendita di portatili con (in inglese)
Altra notizia dell’espanzione dell’offerta della vendita di portatili con (in inglese)

Articolo Originale

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