Scoppiate le polemiche sui fondi per la banda larga: come finirà?


Dopo il “congelamento“, da parte di Gianni Letta, degli 800 milioni di euro destinati allo sviluppo della “banda larga” si sono accese polemiche in Rete e anche all’interno del Governo.

Claudio Scajola (ministro dello Sviluppo economico) ha ribadito la necessità di dover “sbloccare” i fondi per portare a termine alcune iniziative sulle quali è stato raggiunto un accordo. Risorse che non sono mai arrivate.

Gianni Letta, così come il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni e il deputato Luca Barbareschi hanno chiesto al premier Berlusconi di “accelerare al massimo” i tempi per il progetto sulla banda larga.

Da Coldiretti, arriva nel frattempo la notizia che, nelle aree rurali, sarebbero già disponibili anche 90 milioni di euro per lo sviluppo della banda larga, nell’ambito dei piani sviluppo rurale regionale cofinanziati dalla UE.

Il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, invece, minimizza tutta la vicenda affermando che la realizzazione del piano anti digital divide è già partita e va avanti, con fondi e protocolli stupulati sufficienti per la continuazione del progetto.

Il ministro Renato Brunetta ha invece negato il ‘blocco di Letta’, confermando alla trasmissione radiofonica Il Brunetta della domenica che le risorse sono state semplicemente congelate perché bisogna definire il quadro delle risorse necessarie per la fase finale della crisi, promettendo inolte che il prossimo CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) conterrà anche le risorse per la banda larga.

Tuttavia sembrerebbe che il CIPE non sia stato affatto investito della questione in modo ufficiale!

Com’è possibile una cosa del genere?

Riusciranno mai a completare il progetto della banda larga o dovremo continuare a navigare in rete utilizzando una banda che fa pienamente ‘ridere’?



2 comments

  1. cRikki /

    Io sono completamente pessimista a riguardo